Sumatriptan act (Aurobindo pharma italia srl)

Compresse rivestite 4cpr riv 100mg

Principio attivo:Sumatriptan succinato
Gruppo terapeutico:Antiemicranici
Tipo di farmaco:Farmaco generico
Rimborsabilità:A
Ricetta:Rr - ripetibile 10v in 6mesi
GlucosioNon presente
GlutineNon presente
LattosioNon presente



FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Indicazioni terapeutiche
  • emicrania
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    Posologia

    Il sumatriptan non deve essere usato come profilassi.

    Si raccomanda l’impiego del sumatriptan in monoterapia per il trattamento dell’attacco acuto di emicrania, e non deve essere somministrato in associazione a ergotamina o ai suoi derivati (inclusa metisergide) (vedere paragrafo 4.3).

    Il sumatriptan deve essere preso il più presto possibile dall’inizio dell’attacco di emicrania. Comunque il sumatriptan è ugualmente efficace anche se somministrato in un momento successivo durante l’attacco.

    Non si deve superare i seguenti dosaggi raccomandati.

    Posologia

    Adulti:

    La dose raccomandata per gli adulti equivale a una dose singola di 50 mg. Alcuni pazienti possono richiedere 100 mg.

    Sebbene la dose raccomandata di sumatriptan sia di 50 mg, si tenga presente che gli attacchi di emicrania possono variare in gravità sia tra pazienti che nello stesso paziente.

    Se il paziente non risponde alla prima dose di sumatriptan, non deve prendere un’altra dose per gestire lo stesso attacco.

    Il sumatriptan può essere usato per trattare attacchi successivi.

    Se il paziente ha risposto alla prima dose ma i sintomi si sono ripresentati può essere somministrata una seconda dose entro le 24 ore seguenti, fatto salvo che sia mantenuto un intervallo di almeno 2 ore tra le dosi.

    Non devono essere assunti più di 300 mg nel’arco delle 24 ore.

    Popolazione pediatrica:

    L’efficacia e la sicurezza di sumatriptan nei bambini con meno di 10 anni d’età non è stata accertata. Non sono disponibili informazione cliniche per questa fascia d’età.

    L’efficacia e la sicurezza di sumatriptan nei bambini tra i 10 e i 17 anni d’età non è stata dimostrata tramite studi clinici in questa fascia d’età. Pertanto l’uso di sumatriptan nei bambini tra i 10 e i 17 anni d’età non è raccomandato (vedere sezione 5.1).

    Pazienti anziani:

    L’esperienza nell’impiego di sumatriptan in pazienti con più di 65 anni è limitata. La farmacocinetica del prodotto medicinale nei pazienti anziani non è stata sufficientemente studiata. Non si raccomanda l’impiego del sumatriptan in pazienti con più di 65 anni finché non saranno disponibili ulteriori dati clinici.

    Insufficienza epatica:

    Pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata: si consideri la possibilità di somministrare dosi inferiori di 25–50 mg in pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata.

    Insufficienza renale:

    Vedere paragrafo 4.4.

    Modo di somministrazione

    Le compresse devono essere deglutite intere con acqua.

    Le compresse possono essere frantumate e sospese in un liquido.

    Controindicazioni
  • ipersensibilità al principio attivo
  • infarto miocardico
  • cardiopatia coronarica
  • cardiopatia ischemica
  • ipertensione
  • ergotamina
  • sumatriptan
  • inibitori della monoaminoossidasi
  • moclobemide
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    Interazioni
  • propanololo
  • alcool
  • ergotamina
  • triptani
  • sumatriptan
  • noto
  • dopo
  • litio
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    Avvertenze

    Sumatriptan Actavis compresse deve essere utilizzato solo nei casi con diagnosi certa di emicrania.

    Sumatriptan Actavis è controindicato nel trattamento dell’emicrania emiplegica, basilare o oftalmoplegica.

    Come con altre terapie acute per l’emicrania, prima di iniziare il trattamento in pazienti con una recente diagnosi di emicrania o in pazienti che presentano sintomi atipici, bisogna escludere altre condizioni neurologiche gravi.

    Si tenga presente che gli emicranici possono essere maggiormente a rischio per alcuni accidenti cerebrovascolari (ad es. accidenti cerebrovascolari–CVA, attacchi ischemici transitori–TIA).

    Dopo l’assunzione di sumatriptan possono verificarsi sintomi transitori, soprattutto dolore e costrizione toracica, che possono essere intensi ed irradiarsi alla gola (vedere paragrafo 4.8). Se sussiste il sospetto che questi sintomi siano indice di cardiopatia ischemica è necessario sospendere il trattamento con sumatriptan ed effettuare un’indagine appropriata.

    Sumatriptan deve essere somministrato con cautela ai pazienti con moderata ipertensione controllata, poiché è stato osservato in una piccola frazione dei pazienti un aumento transitorio della pressione sanguigna e della resistenza vascolare periferica (vedere paragrafo 4.3).

    Il sumatriptan non deve essere somministrato a pazienti a rischio di sviluppare una cardiopatia ischemica, tra cui i forti fumatori ed i forti utilizzatori di sostituti nicotinici, fintanto che non venga svolta una valutazione che escluda la malattia cardiovascolare (vedere paragrafo 4.3). Ciò deve essere preso in considerazione soprattutto in caso di prescrizione a donne in post–menopausa e a uomini con più di 40 anni che presentano questi fattori di rischio. Tali valutazioni possono tuttavia non portare all’identificazione di tutti i pazienti affetti da cardiopatia e, in casi molto rari, si sono manifestate gravi condizioni cardiovascolari persino in pazienti senza evidenza di una malattia cardiaca.

    Dopo la commercializzazione vi sono state rare segnalazioni di pazienti che hanno sviluppato sindrome serotoninergica (i cui sintomi includono alterato stato mentale, instabilità autonoma ed anormalità neuromuscolari) in seguito all’uso concomitante di inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e sumatriptan. La sindrome serotoninergica è stata anche riportata in seguito al trattamento concomitante con triptani e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI).

    Se il trattamento concomitante con sumatriptan e un SSRI/SNRI è clinicamente giustificato, il paziente deve essere opportunamente monitorato (vedere paragrafo 4.5).

    Il sumatriptan deve essere somministrato con cautela a pazienti con patologie che possano alterare l’assorbimento, il metabolismo o l’escrezione del farmaco, come nel caso di insufficienza epatica o renale.

    Il sumatriptan deve essere impiegato con cautela in pazienti con anamnesi di attacchi epilettici o altri fattori di rischio che abbassano il livello di soglia delle convulsioni, poiché sono stati riportati casi di convulsioni in associazione al sumatriptan (vedere paragrafo 4.8).

    I pazienti con nota ipersensibilità alle sulfonamidi possono presentare reazioni allergiche al sumatriptan, che vanno da reazioni di ipersensibilità cutanea all’anafilassi.

    L’evidenza di allergenicità crociata è limitata. Si richiede comunque cautela durante la somministrazione di sumatriptan a questi pazienti.

    Gli effetti indesiderati possono essere più frequenti durante l’uso contemporaneo di triptani e preparazioni a base di erba di San Giovanni (Hypericum perforatum).

    L’uso prolungato di qualunque tipologia di antidolorifico per le cefalee può aggravarle. Se si manifesta o si sospetta tale situazione è necessario un consulto medico e l’interruzione del trattamento. In pazienti che lamentano cefalee frequenti o giornaliere nonostante (o a causa) l’uso regolare di farmaci per le cefalee, si deve ipotizzare una diagnosi di MOH (Cefalea da abuso di medicinali).

    Non superare la dose raccomandata di Sumatriptan Actavis.

    La compressa contiene lattosio monoidrato. Pazienti che soffrono di uno qualsiasi dei seguenti disturbi ereditari non devono usare questo farmaco: intolleranza al galattosio, carenza di Lapp–Lattasi o malassorbimento di glucosio–galattosio.

    Gravidanza

    Gravidanza:

    I dati pervenuti dopo la commercializzazione si riferiscono a oltre 1000 donne in cui l’esposizione al sumatriptan si è verificata durante il primo trimestre di gravidanza. Sebbene le informazioni a disposizione siano insufficienti per giungere a conclusioni definitive non vi è indicazione di un aumento del rischio di difetti congeniti. L’esperienza riguardo all’uso di sumatriptan durante il secondo ed il terzo trimestre è limitata.

    Studi condotti negli animali non indicano effetti teratogeni diretti o effetti dannosi sullo sviluppo peri e post–natale. Tuttavia nel coniglio la sopravvivenza fetale potrebbe risultare compromessa (vedere paragrafo 5.3).

    Il sumatriptan dovrebbe essere somministrato a donne in gravidanza solo quando i benefici attesi per la madre superino i possibili rischi per il feto.

    Allattamento:

    Il sumatriptan viene escreto nel latte materno dopo somministrazione sottocutanea. Per ridurre gli effetti sul bambino bisogna sospendere l’allattamento per 12 ore dopo la somministrazione di sumatriptan. Durante tale periodo il latte materno prodotto deve essere eliminato.

    Effetti Collaterali

    Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito per classe di organo e per frequenza.

    La frequenza è definita come: molto comune (≥1/10) comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000), non nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili). Alcuni dei sintomi elencati tra gli effetti indesiderati possono essere associati ai sintomi dell’emicrania.

    Disturbi del sistema immunitario

    Molto raro: Reazioni di ipersensibilità che variano da ipersensibilità cutanea (quale l’orticaria) all’anafilassi.

    Patologie del sistema nervoso

    Comune: Disturbi sensoriali che includono parestesia e ipoestesia, capogiri, sonnolenza.

    Molto raro: Convulsioni, sebbene si siano manifestate in pazienti che avevano anamnesi di convulsioni o patologie concomitanti predisponenti alle convulsioni. Esistono anche rapporti di pazienti in cui non vi erano apparenti fattori predisponenti. Nistagmo, scotoma, tremore, distonia.

    Patologie dell’occhio

    Molto raro: Tremolio, diplopia, ambiopia, compromissione della vista. Perdita della visione, comprese segnalazioni di riduzione della vista permanenti. Comunque l’attacco stesso di emicrania può causare disturbi visivi.

    Patologie cardiache

    Molto raro: Bradicardia, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, alterazioni transitorie dell’ECG di tipo ischemico, vasospasmo dell’arteria coronaria, angina, infarto del miocardio (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

    Patologie vascolari

    Comune: Aumento transitorio della pressione sanguigna che insorge subito dopo il trattamento. Vampate.

    Molto raro: Ipotensione, fenomeno di Raynaud.

    Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

    Comune: Dispnea.

    Patologie gastrointestinali

    Comune: Nausea e vomito; non è però stata stabilita una relazione causale con il sumatriptan.

    Molto raro: Colite ischemica.

    Non nota: Diarrea.

    Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

    Comune: Senso di pesantezza (di solito transitorio, può essere intenso e interessare qualsiasi parte del corpo inclusi torace e gola). Mialgia.

    Molto raro: Rigidezza del collo.

    Non nota: Artralgia.

    Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

    Comune: Dolore, sensazione di calore o di freddo, pressione o costrizione (questi sintomi sono di solito transitori, possono essere intensi e interessare qualsiasi parte del corpo, inclusi torace e gola). Senso di debolezza e affaticamento (entrambi i sintomi sono di norma transitori e di intensità lieve o moderata).

    Esami diagnostici

    Molto raro: Lievi alterazioni dei parametri di funzionalità epatica

    Disturbi psichiatrici

    Non nota: Ansia.

    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

    Non nota: Iperidrosi.

    Eccipienti

    Nucleo della compressa:

    Lattosio monoidrato; croscarmellosa sodica; lattosio anidro; cellulosa microcristallina; magnesio stearato.

    Rivestimento della compressa:

    Lattosio monoidrato; mannitolo; titanio diossido (E 171); talco; triacetina.

    Conservazione

    Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.