Fluvastatina act (Aurobindo pharma italia srl)

Compresse rp 28cpr 80mg rp

da8.82 €
Principio attivo:Fluvastatina sodica
Gruppo terapeutico:Sostanze modificatrici dei lipidi, non associate
Tipo di farmaco:Farmaco generico
Rimborsabilità:A
Ricetta:Rr - ripetibile 10v in 6mesi
GlucosioNon presente
GlutineNon presente
LattosioNon presente



FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Indicazioni terapeutiche
  • ipercolesterolemia
  • cardiopatia coronarica</u
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    Posologia

    Adulti

    Dislipidemia

    Prima di iniziare il trattamento con Fluvastatina Actavis, i pazienti devono seguire una dieta ipocolesterolemizzante standard che deve essere continuata durante il trattamento.

    Le dosi iniziali e di mantenimento devono essere personalizzate a seconda dei livelli basali di C-LDL e del traguardo terapeutico che si intende raggiungere.

    L’intervallo di dose raccomandato è 20-80 mg/die. Per i pazienti che necessitano di una riduzione del C-LDL < 25%, può essere usata una dose iniziale di 20 mg somministrata alla sera. Per i pazienti che necessitano di una riduzione del C-LDL ≥ 25%, la dose iniziale raccomandata è 40 mg di sera capsula alla sera. La dose giornaliera può essere sovratitolata a 80 mg, somministrata come dose singola (una compressa di Fluvastatina Actavis) in qualsiasi momento della giornata oppure 40 mg di fluvastatina presa due volte al giorno (una al mattino e l’altra alla sera).

    Il massimo effetto ipolipemizzante con la dose assunta è raggiunto entro 4 settimane. Aggiustamenti del dosaggio devono essere effettuati ad intervalli di 4 settimane o più.

    Prevenzione secondaria della cardiopatia coronarica

    Nei pazienti con cardiopatia coronarica dopo intervento coronarico percutaneo, la dose giornaliera appropriata è di 80 mg.

    Fluvastatina Actavis è efficace in monoterapia. Quando Fluvastatina Actavis è utilizzato in associazione con colestiramina o altre resine, deve essere somministrato almeno 4 ore dopo l’assunzione della resina per evitare un’importante interazione data dal legame del farmaco alla resina. Nei casi in cui è necessaria la somministrazione concomitante con un fibrato o niacina, si deve valutare attentamente il beneficio e il rischio del trattamento concomitante (per l’uso con fibrati o niacina vedere paragrafo 4.5).

    Popolazione pediatrica

    Bambini e adolescenti con ipercolesterolemia familiare eterozigote

    Prima di iniziare il trattamento con Fluvastatina Actavis in bambini e adolescenti di età uguale o superiore a 9 anni con ipercolesterolemia familiare eterozigote, il paziente deve seguire una dieta ipocolesterolemizzante standard e continuarla durante il trattamento.

    La dose iniziale raccomandata è 20 mg di fluvastatina. Gli aggiustamenti del dosaggio, devono essere effettuati ad intervalli di 6 settimane. Le dosi devono essere personalizzate a seconda dei livelli basali di C-LDL e del traguardo terapeutico raccomandato che si intende raggiungere. La massima dose giornaliera è 80 mg sia come 40 mg di fluvastatina due volte al giorno oppure come una compressa di Fluvastatina Actavis 80 mg compresse a rilascio prolungato una volta al giorno.

    Fluvastatina Actavis è disponibile come compresse a rilascio prolungato di 80 mg.

    Nei bambini e negli adolescenti non è stato studiato l’uso di fluvastatina in associazione con acido nicotinico, colestiramina o fibrati.

    Fluvastatina Actavis è stato studiato solo in bambini di età uguale o superiore a 9 anni con ipercolesterolemia familiare eterozigote.

    Compromisisone renale

    Fluvastatina Actavis è eliminato dal fegato, con una frazione escreta nelle urine inferiore al 6% della dose somministrata. Nei pazienti con insufficienza renale da lieve a grave la farmacocinetica di fluvastatina rimane immodificata. Pertanto in questi pazienti non sono necessari aggiustamenti della dose, tuttavia, a causa di esperienza limitata con dosi > 40 mg/die, in caso di grave insufficienza renale (CLCr <0,5 ml/sec o 30 ml/min) queste dosi devono essere somministrate con cautela.

    Compromisisone epatica

    Fluvastatina Actavis è controindicato in pazienti con malattia epatica in fase attiva o in presenza di innalzamenti persistenti, di natura non accertata, delle transaminasi sieriche (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2).

    Anziani

    In questa popolazione non sono necessari aggiustamenti posologici in funzione dell’età.

    Modalità di somministrazione

    Fluvastatina Actavis possono essere assunte con o senza cibo e devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua.

    Controindicazioni
  • malattia epatica
  • gravidanza
  • allattamento
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    Interazioni
  • fluvastatina
  • acido nicotinico
  • agente
  • ciclosporina
  • derivati cumarinici
  • warfarin
  • rifampicina
  • sulfaniluree
  • tolbutamide
  • insulino
  • insulina
  • dopo
  • colestiramina
  • interazione
  • fluconazolo
  • istamina
  • cimetidina
  • ranitidina
  • omeprazolo
  • fenitoina
  • propranololo
  • digossina
  • eritromicina
  • itraconazolo
  • ketoconazolo
  • assenza di interazioni
  • succo di pompelmo
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    Avvertenze

    Funzionalità epatica

    Come per altri farmaci ipolipemizzanti, è raccomandata in tutti i pazienti l’esecuzione di prove di funzionalità epatica prima dell’inizio del trattamento ed alla 12 settimana dall’inizio del trattamento o in caso di aumento del dosaggio ed in seguito periodicamente. Se si dovesse verificare un aumento dell’aspartato aminotransferasi o dell’alanina aminotransferasi, eccedente 3 volte il limite superiore al normale e persistente, la terapia deve essere sospesa. Molto raramente sono stati osservati casi di epatite, presumibilmente legati al farmaco, che si sono risolti con la sospensione del trattamento.

    Si deve prestare cautela quando Fluvastatina Actavis è somministrato a pazienti con storia di malattia epatica o che assumono quantità ragguardevoli di alcool.

    Apparato muscolo-scheletrico

    Raramente è stata riportata miopatia con fluvastatina. Sono stati riportati molto raramente miosite e rabdomiolisi. In pazienti con mialgia diffusa di origine non accertata, dolorabilità muscolare o debolezza muscolare, e/o marcato innalzamento dei valori di creatin chinasi (CK), si deve considerare la possibilità di miopatia, miosite o rabdomiolisi. I pazienti devono pertanto essere avvisati di segnalare immediatamente la comparsa di dolori muscolari non altrimenti spiegabili, dolorabilità muscolare o debolezza muscolare, specialmente se tali sintomi si accompagnano a malessere o febbre.

    Determinazione della creatin chinasi

    Attualmente non c’è evidenza sulla necessità di monitorare routinariamente i livelli plasmatici totali di CK o di altri enzimi muscolari in pazienti asintomatici in trattamento con statine. In caso di necessità, la determinazione dei livelli di CK non deve essere effettuata dopo una pesante attività fisica o in presenza di cause alternative che possano plausibilmente incrementare i livelli di CK, poichè tali situazioni rendono difficile l’interpretazione dei risultati.

    Prima del trattamento

    Come per tutte le statine, il medico deve prescrivere la fluvastatina con cautela in pazienti con fattori predisponenti la rabdomiolisi e le sue complicanze. I livelli di creatin chinasi devono essere determinati prima di iniziare il trattamento nelle seguenti situazioni:

    •  compromissione renale.

    •  ipotiroidismo.

    •  storia personale o familiare di disordini muscolari ereditari.

    •  precedente storia di tossicità muscolare legata a terapia con una statina o con fibrati.

    •  abuso di alcool.

    •  negli anziani (età > 70 anni), si deve considerare la necessità di tale determinazione, in presenza di altri fattori predisponenti la rabdomiolisi.

    In tali situazioni si deve valutare se procedere col trattamento in funzione del possibile beneficio e si raccomanda il monitoraggio clinico. Se i livelli basali di CK sono significativamente elevati (> 5x LSN), questi devono essere nuovamente determinati dopo 5-7 giorni per confermare i risultati. Se i livelli basali di CK rimangono ancora significativamente elevati (> 5x LSN), il trattamento non deve essere iniziato.

    Durante il trattamento

    Se dovessero verificarsi sintomi muscolari come dolore, debolezza o crampi nei pazienti in trattamento con fluvastatina, bisogna determinare i valori di CK. Se i valori trovati sono significativamente elevati (> 5x LSN), il trattamento deve essere interrotto.

    Se i sintomi muscolari sono gravi e causano un disagio giornaliero, si deve valutare l’opportunità di interrompere il trattamento anche se i livelli di CK sono ≤ 5x LSN.

    Se i sintomi muscolari dovessero risolversi ed i livelli di CK ritornare nella norma, si può valutare l’opportunità di riprendere nuovamente il trattamento con fluvastatina o un’altra statina al dosaggio più basso e sotto stretto monitoraggio.

    Si è osservato che il rischio di miopatia è maggiore in pazienti in trattamento con farmaci immunosoppressori (inclusa la ciclosporina), fibrati, acido nicotinico o eritromicina in associazione con altri inibitori dell’enzima HMG-CoA reduttasi. Sono stati riportati casi isolati di miopatia nel corso della commercializzazione di fluvastatina quando somministrata in associazione con ciclosporina o colchicina. Fluvastatina Actavis deve essere utilizzato con cautela in pazienti in trattamento concomitante con tali medicinali (vedere paragrafo 4.5).

    Polmonite interstiziale

    Con alcune statine, in particolare con la terapia a lungo termine, sono stati riportati casi eccezionali di polmonite interstiziale (vedere paragrafo 4.8). I sintomi che si presentano possono includere dispnea, tosse non produttiva e deterioramento dello stato generale di salute (stanchezza, perdita di peso e febbre). Se si sospetta che un paziente abbia sviluppato una polmonite interstiziale, la terapia con la statina deve essere interrotta.

    Diabete Mellito

    Alcune evidenze suggeriscono che le statine, come effetto classe, aumentano la glicemia e in alcuni pazienti, ad alto rischio di sviluppare diabete, possono indurre un livello di iperglicemia tale per cui è appropriato il ricorso a terapia antidiabetica. Questo rischio, tuttavia, è superato dalla riduzione del rischio vascolare con l’uso di statine e pertanto non deve essere motivo di interruzione del trattamento.

    I pazienti a rischio (glicemia a digiuno 5.6- 6.9 mmol/L, BMI>30 Kg/m², livelli elevati di trigliceridi, storia di ipertensione) devono essere monitorati sia a livello clinico che a livello biochimico in accordo con le linee-guida nazionali.

    Popolazione pediatrica

    Bambini e adolescenti con ipercolesterolemia familiare eterozigote

    Non sono state studiate l’efficacia e la sicurezza per periodi di trattamento di durata superiore a due anni in pazienti di età < 18 anni. Non sono disponibili dati sullo sviluppo fisico, intellettuale e sessuale in corso di trattamento prolungato. Non è stata stabilita l’efficacia a lungo termine della terapia con Fluvastatina Actavis durante l’infanzia nel ridurre la morbidità e mortalità in età adulta (vedere paragrafo 5.1).

    Fluvastatina è stata studiata solo in bambini di età uguale o superiore a 9 anni con ipercolesterolemia familiare eterozigote (per dettagli vedere paragrafo 5.1). Nei bambini in età prepubere, prima di iniziare il trattamento devono essere attentamente valutati i potenziali rischi ed i benefici in quanto l’esperienza in questo gruppo di pazienti è molto limitata.

    Ipercolesterolemia familiare omozigote

    Non sono disponibili dati sull’uso della fluvastatina in pazienti con una patologia molto rara nota come ipercolesterolemia familiare omozigote.

    Gravidanza

    Gravidanza

    Non vi sono dati sufficienti sull’uso di fluvastatina durante la gravidanza.

    Poichè gli inibitori della HMG-CoA reduttasi diminuiscono la sintesi del colesterolo e probabilmente quella di altre sostanze biologicamente attive derivate dal colesterolo, essi potrebbero causare danni al feto quando somministrati a donne in gravidanza. Pertanto Fluvastatina Actavis è controindicata durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3).

    Le donne in età fertile devono fare uso di un contraccettivo efficace durante l’assunzione di fluvastatina.

    Qualora, nel corso della terapia con Fluvastatina Actavis, venga accertato uno stato di gravidanza, la terapia deve essere interrotta.

    Allattamento

    Sulla base dei dati preclinici, ci si attende che la fluvastatina sia escreta nel latte umano. Non vi sono sufficienti informazioni sugli effetti di fluvastatina su neonati/bambini.

    Fluvastatina Actavis è controindicata nelle donne che allattano.

    Effetti Collaterali

    Le reazioni avverse più comunemente segnalate sono lievi sintomi gastrointestinali, insonnia e cefalea.

    Le reazioni avverse (Tabella 1) sono suddivise in base alla frequenza, le più frequenti per prime, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), includendo casi isolati.

    All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine di gravità decrescente.

    Tabella 1: Reazioni averse

    Patologie del sistema emolinfopoietico
    Molto raro: Trombocitopenia
    Disturbi del sistema immunitario
    Molto raro: Reazione anafilattica
    Disturbi psichiatrici
    Comune: Insonnia
    Patologie del sistema nervoso
    Comune: Cefalea
    Molto raro: Parestesia, disestesia, ipoestesia anche note per essere associate a sottostanti disordini lipidici
    Patologie vascolari
    Molto raro: Vasculite
    Patologie gastrointestinali
    Comune: Dispepsia, dolore addominale, nausea
    Molto raro: Pancreatite
    Patologie epatobiliari
    Molto raro: Epatite
    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
    Raro: Reazioni di ipersensibilità quali rash, orticaria
    Molto raro: Altre reazioni cutanee (ad es. eczema, dermatite, esantema bolloso), edema del volto, angioedema
    Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
    Raro: Mialgia, debolezza muscolare, miopatia
    Molto raro: Rabdomiolisi, miosite, reazioni lupus eritematoso simili

    Effetti di classe

    I seguenti eventi avversi sono stati riportati con alcune statine:

    •  disturbi del sonno, compresi insonnia e incubi

    •  perdita della memoria

    •  disfunzione sessuale

    •  depressione

    •  casi eccezionali di polmonite interstiziale, specialmente con la terapia a lungo termine (vedere paragrafo 4.4)

    •  diabete mellito: la frequenza dipende dalla presenza o assenza di fattori di rischio (glicemia a digiuno ≥ 5.6 mmol/L, BMI> 30 Kg/m², livelli elevati di trigliceridi, storia di ipertensione).

    Popolazione pediatrica

    Bambini e adolescenti con ipercolesterolemia familiare eterozigote

    Il profilo di sicurezza di fluvastatina in bambini ed adolescenti con ipercolesterolemia familiare eterozigote valutato in due studi clinici non comparativi, in aperto, condotti su 114 pazienti di età compresa da 9 a 17 anni, è risultato simile a quello osservato nei pazienti adulti. In entrambi gli studi clinici non sono stati osservati effetti sulla crescita e sullo sviluppo sessuale. La capacità degli studi di individuare un qualsiasi effetto del trattamento in questo ambito è stata tuttavia scarsa.

    Evidenze di laboratorio

    Alterazioni biochimiche della funzionalità epatica sono state associate al trattamento con inibitori dell’HMG-CoA reduttasi e con altri ipolipemizzanti. Sulla base di analisi raggruppate di studi clinici controllati, aumenti confermati dei livelli di alanina aminotransferasi o aspartato aminotranferasi superiori a 3 volte il limite superiore alla norma si sono manifestati nello 0,2% con capsule di fluvastatina 20 mg/die, tra 1,5% a 1,8% con capsule di fluvastatina 40 mg/die, nell’1,9% con compresse a rilascio prolungato di fluvastatina 80 mg/die e tra 2,7% a 4,9% con capsule di fluvastatina 40 mg due volte al giorno. La maggioranza dei pazienti con queste evidenze biochimiche anormali era asintomatica.Marcati incrementi dei livelli di CK a più di 5x LSN si sono manifestati in un numero molto piccolo di pazienti (da 0,3 a 1,0%).

    Eccipienti

    Interno della compressa:

    Povidone

    Cellulosa microcristallina

    Idrossietil cellulosa

    Mannitolo

    Magnesio stearato

    Rivestimento:

    Ipromellosa 50

    Macrogol 6000

    Ferro ossido giallo (E172)

    Titanio diossido (E171)

    Conservazione

    Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

    Blister: tenere il blister nella scatola per proteggerlo dalla luce.

    Flacone di vetro e flacone in HDPE: tenere il contenitore ben chiuso per proteggerlo dall’umidità e dalla luce.