Chinina cloridr sa (Salf spa)

Soluzione per infusione conc 10f 500mg 2

da33.00 €
Principio attivo:Chinina bicloridrato
Gruppo terapeutico:Antimalarici
Tipo di farmaco:Farmaco generico
Rimborsabilità:C
Ricetta:Osp - uso ospedaliero
GlucosioNon presente
GlutineNon presente
LattosioPresente



FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Indicazioni terapeutiche
  • infezione
  • malaria
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    Posologia

    Il dosaggio della chinina cloridrato è calcolato in rapporto al peso corporeo sia nell’adulto sia nel bambino.

    La dose di carico iniziale è di 20 mg/kg (fino alla dose massima di 1,4 g) infusa in 4 ore.

    La dose di carico non deve essere somministrata ai pazienti che hanno assunto chinina (o chinidina) o meflochina nella 24 ore precedenti.

    Dopo un intervallo di 8-12 ore il trattamento prosegue con una dose di mantenimento di 10 mg/kg (fino alla dose massima di 700 mg) infusa in 4 ore da ripetere ad intervalli di 8-12 ore fino a quando le condizioni del paziente non consentono la somministrazione orale.

    La dose di mantenimento deve essere ridotta a 5-7 mg/kg nei soggetti con insufficienza renale o quando il trattamento parenterale è richiesto per più di 48 ore.

    Nei reparti di terapia intensiva la dose di carico può essere somministrata, in alternativa, alla dose di 7 mg/kg infusa in 30 minuti, seguita immediatamente da una dose di 10 mg/kg in 4 ore.

    Dopo un intervallo di 8-12 ore la dose di mantenimento prosegue come descritto.

    Il concentrato non deve essere somministrato come tale ma solo dopo opportuna diluizione con almeno 10 volumi di soluzione fisiologica.

    Somministrare solo per infusione endovenosa lenta.

    L’eventuale soluzione diluita residua non può essere riutilizzata e deve essere eliminata.

    Controindicazioni
  • ipersensibilità al principio attivo
  • chinidina
  • miastenia gravis
  • glucosio
  • emolisi
  • anemia emolitica
  • carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi
  • porpora
  • trombocitopenia
  • astemizolo
  • terfenadina
  • pimozide
  • cisapride
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    Interazioni
  • chinina
  • eritromicina
  • saquinavir
  • ketoconazolo
  • cimetidina
  • ranitidina
  • rifampicina
  • carbamazepina
  • fenobarbital
  • fenitoina
  • teofillina
  • aminofillina
  • atorvastatina
  • desipramina
  • antiacidi
  • alluminio
  • magnesio
  • agenti
  • sodio bicarbonato
  • digossina
  • astemizolo
  • meflochina
  • droperidolo
  • metadone
  • cisapride
  • terfenadina
  • chinidina
  • pancuronio
  • succinilcolina
  • tubocurarina
  • ciclosporina
  • metformina
  • ritonavir
  • warfarin
  • anticoagulanti orali
  • eparine
  • anticoagulante
  • amiodarone
  • dopo
  • pimozide
  • acetazolamide , bicarbonato di sodio
  • vitamina
  • miorilassante
  • succo di pompelmo
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    Avvertenze

    L’accertamento dell’eventuale ipersensibilità al principio attivo deve tenere conto della possibilità di reazioni crociate tra chinina e chinidina.

    La chinina può determinare, per stimolazione dell’increzione insulinica, una grave ipoglicemia potenzialmente letale, specialmente in gravidanza o nelle infezioni gravi e prolungate. I valori glicemici devono essere controllati prima della somministrazione e accuratamente monitorati nel corso del trattamento; può essere opportuna la somministrazione preventiva di soluzione glucosata.

    L’insorgenza di febbre emoglobinurica ("blackwater fever": caratterizzata da emolisi massiva, emoglobinemia e emoglobinuria), una rara reazione di ipersensibilità che può causare insufficienza renale anche ad esito letale, è più frequente nelle donne gravide.

    Gli effetti del farmaco possono aggravare le condizioni di soggetti con alterazioni del ritmo cardiaco (e.s. fibrillazione atriale, difetti di conduzione, blocchi) o altre gravi patologie cardiache, asma, emoglobinuria, neurite ottica, tinnito; in questi casi la somministrazione di chinina richiede particolare cautela.

    L’infusione rapida può causare ipotensione grave.

    L’uso concomitante di meflochina aumenta il rischio di convulsioni e di aritmie; la meflochina può essere somministrata solo dopo un intervallo di almeno 12 ore dall’ultima dose di chinina (vedere paragrafo 4.5).

    Particolare cautela è richiesta nei soggetti con insufficienza epatica o renale per la conseguente modifica della cinetica del farmaco.

    Informazioni importanti su alcuni eccipienti: nessuna.

    Gravidanza

    Gravidanza

    La chinina può causare effetti dannosi sulla gravidanza (in particolare suscettibilità alla ipoglicemia iperinsulimemica e alla febbre emoglobinurica (vedere paragrafo 4.4) e sul feto (in particolare, ipoplasia del nervo acustico e conseguente sordità).

    Tuttavia, occorre tenere conto della pericolosità della malaria in gravidanza (specialmente nell’ultimo trimestre).

    La chinina deve essere somministrata nei casi di assoluta necessità quando i benefici attesi superino i possibili rischi.

    Allattamento

    La chinina è escreta nel latte materno in concentrazioni inferiori a quelle plasmatiche; nei lattanti con carenza di glucoso-6-fosfato-deidrogenasi può causare emolisi grave.

    Effetti Collaterali

    Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati della chinina organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

    Patologie cardiache

    Angina pectoris

    Torsione di punta

    Vasculiti

    Aritmie ventricolari

    Fibrillazione atriale

    Alterazioni della conduzione atrio-ventricolare.

    Ipotensione grave (conseguente ad infusione rapida)

    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

    Eritema multiforme

    Eruzioni cutanee

    Edema facciale

    Angioedema (specialmente al volto)

    Arrossamento cutaneo transitorio

    Prurito

    Fotosensibilità

    Sudorazione eccessiva

    Necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell).

    Porpora trombotica trombocitopenica.

    Patologie endocrine

    Ipoglicemia

    Patologie gastrointestinali

    Disfagia

    Dolore epigastrico

    Dolori addominali

    Nausea

    Vomito

    Patologie del sistema emolinfopoietico

    Trombocitopenia

    Leucopenia

    Pancitopenia

    Porfiria

    emolisi

    Coagulopatia

    Coagulazione intravascolare disseminata

    Ipoprotrombinemia

    Metaemoglobinemia

    Mielosoppressione

    Agranulocitosi.

    Patologie epatobiliari

    Epatotossicità (epatite colostatica) ed epatiti granulomatose

    Disturbi del sistema immunitario

    Reazioni di ipersensibilità

    Fotosensibilità

    Lupus anticoagulante

    Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

    Miastenia gravis

    Patologie del sistema nervoso

    Apprensione

    Confusione

    Emicrania, cefalea

    Agitazione, inquietudine

    Sincope

    Vertigini, convulsioni

    Patologie dell’occhio

    Visione dei colori anomala

    Vista annebbiata

    Diplopia

    Nistagmo

    Fotofobia

    Scotoma

    Disturbi della vista

    Restringimento del campo visivo

    Cecità notturna, cecità temporanea

    Midriasi.

    Raramente: cecità.

    Patologie dell’orecchio e del labirinto

    Ototossicità

    Tinnito

    Ipoacusia

    sordità (generalmente reversibile)

    vertigini.

    Patologie renali e urinarie

    Febbre emoglobinurica

    Sindrome uremico-emolitica

    Nefrite interstiziale

    Nefrotossicità

    Emoglobinuria.

    Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

    Asma

    Infiltrato polmonare

    Depressione respiratoria

    Dispnea

    Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

    Cinconismo - La somministrazione di chinina può causare tossicità dose-dipendente caratterizzata da un tipico corteo sintomatologico ("cinconismo"). Nelle forme lievi è presente: tinnito, cefalea, nausea, disturbi visivi (ad esempio: offuscamento, scotomi, fotofobia, alterata percezione dei colori), vertigini, dispnea, febbre.

    Proseguendo il trattamento o dopo dosi singole elevate compaiono: manifestazioni gastrointestinali (vomito, dolore addominale, diarrea), cardiovascolari (arresto sinusale, ritmo giunzionale, blocco atrio-ventricolare, tachicardia e fibrillazione ventricolari), cutanee (cute calda e arrossata, eruzioni cutanee), depressione respiratoria, confusione mentale, convulsioni e peggioramento dei disturbi della vista (compresa la cecità temporanea).

    Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione

    Reazioni di ipersensibilità - La reazione più frequentemente osservata è un arrossamento cutaneo accompagnato da intenso prurito generalizzato.

    Altre reazioni meno frequenti sono: eruzioni cutanee (orticarioidi, papulari, scarlattiniformi), angioedema (specialmente al volto), alterazioni ematologiche (incluse trombocitopenia e coagulazione intravascolare disseminata), insufficienza renale acuta e asma.

    Raramente: febbre emoglobinurica ("blackwater fever") (vedere paragrafo 4.4).

    Altri - Febbre.

    Alterazioni del sito di somministrazione - La chinina è una sostanza molto irritante: dopo l’infusione endovenosa possono verificarsi tromboflebiti.

    Eccipienti

    Acqua per preparazioni iniettabili.

    Conservazione

    Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non sono richieste particolari condizioni di conservazione in relazione alla temperatura.

    La soluzione deve essere limpida, incolore o leggermente paglierina e priva di particelle visibili.