Appryo (Krka farmaceutici milano srl)

Compresse gastroresistenti 14cpr gastr 20mg

Principio attivo:Pantoprazolo sodico sesquidrato
Gruppo terapeutico:Antiulcera peptica e malattia da reflusso gastroesof. (gord)
Tipo di farmaco:Farmaco generico
Rimborsabilità:A
Ricetta:Rr - ripetibile 10v in 6mesi
GlucosioNon presente
GlutineNon presente
LattosioNon presente



FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Indicazioni terapeutiche
  • esofagiti da reflusso
  • ulcere gastroduodenali
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    Posologia

    Le compresse non devono essere masticate o frantumate, e devono essere deglutite intere con un po’ di acqua un’ora prima di un pasto.

    Dose raccomandata

    Adulti e adolescenti di 12 anni ed oltre.

    Sintomi da reflusso gastroesofageo.

    La dose raccomandata per somministrazione orale è di una compressa gastroresistente di Appryo 20 mg al giorno. Il sollievo dei sintomi si ottiene generalmente in 2-4 settimane. Se ciò non fosse sufficiente il sollievo dei sintomi si otterrà normalmente, prolungando la terapia per ulteriori 4 settimane. Una volta ottenuto il sollievo dei sintomi, si può controllare il ripresentarsi dei sintomi utilizzando, quando necessario, un trattamento al bisogno con 20 mg una volta al giorno. Nei casi in cui con la somministrazione al bisogno non può essere mantenuto un soddisfacente controllo dei sintomi andrebbe valutato il passaggio ad una terapia continuativa.

    Trattamento a lungo termine e prevenzione delle recidive dell’esofagite da reflusso

    Per il trattamento a lungo termine, si raccomanda una dose di mantenimento di una compressa gastroresistente di Appryo 20 mg al giorno aumentando a 40 mg di pantoprazolo al giorno in caso di rediciva. Per questi casi è disponibile Appryo 40 mg. Dopo la guarigione della recidiva, la dose potrà essere ridotta di nuovo a 20 mg di pantoprazolo.

    Adulti

    Prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte dai farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) non selettivi in pazienti a rischio che necessitano di un trattamento continuo con FANS.

    La dose raccomandata per somministrazione orale è di una compressa gastroresistente di Appryo 20 mg al giorno.

    Particolari gruppi di pazienti

    Bambini al di sotto dei 12 anni di età

    Appryo non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni di età, a causa dei dati limitati sulla sicurezza e l’efficacia in questa fascia di età.

    Compromissione epatica

    Nei pazienti con funzionalità epatica gravemente compromessa non si deve superare la dose giornaliera di 20 mg di pantoprazolo (vedere paragrafo 4.4).

    Danno renale

    Non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti con funzionalità renale compromessa.

    Anziani

    Non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti anziani.

    Controindicazioni
  • ipersensibilità al principio attivo
  • sorbitolo
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    Interazioni
  • altri medicinali
  • ketoconazolo
  • itraconazolo
  • cumarinici
  • warfarin
  • state osservate interazioni
  • fenprocumone
  • anticoagulanti
  • carbamazepina
  • diazepam
  • nifedipina
  • contraccettivi orali
  • etinilestradiolo
  • evidenziato
  • teofillina
  • metoprololo
  • digossina
  • antiacidi
  • stati condotti anche studi di interazione
  • antibiotici
  • claritromicina
  • metronidazolo
  • amoxicillina
  • state evidenziate interazioni
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    Avvertenze

    Compromissione epatica

    Nei pazienti con grave compromissione epatica, gli enzimi epatici devono essere periodicamente controllati durante la terapia con il pantoprazolo, specialmente nell’uso a lungo termine. In caso di aumento degli enzimi epatici, la terapia deve essere interrotta (vedere paragrafo 4.2).

    Co-somministrazione con FANS

    L’impiego di Appryo 20 mg nella prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte da farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) non selettivi deve essere limitato ai pazienti che richiedano un trattamento continuativo con FANS e che presentino un aumentato rischio di complicanze gastrointestinali. La valutazione dell’accresciuto rischio deve essere effettuata in base alla presenza di fattori di rischio individuali, es. l’età elevata (> 65 anni), l’anamnesi positiva per ulcera gastrica o duodenale o per il sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore.

    In presenza di sintomi allarmanti

    Ove si manifestassero sintomi allarmanti (es. significativa perdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi, anemia o melena) e quando si sospetta o è confermata la presenza di ulcera gastrica la natura maligna deve essere esclusa in quanto il trattamento con pantoprazolo può alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi.

    Se i sintomi persistono nonostante un trattamento adeguato, deve essere considerata un’ulteriore indagine.

    Co-somministrazione con atazanavir

    Non è raccomandata la co-somministrazione di atazanavir con gli inibitori della pompa protonica (vedere paragrafo 4.5). Se la combinazione di atazanavir con un inibitore della pompa protonica è ritenuta inevitabile, si raccomanda uno stretto monitoraggio clinico (es. carica virale) in combinazione con un aumento della dose di atazanavir a 400 mg utilizzando 100 mg di ritonavir. Non si deve superare una dose di pantoprazolo di 20 mg al giorno.

    Influenza sull’assorbimento della vitamina B12

    Il pantoprazolo, come tutti i medicinali che inibiscono la secrezione acida, può ridurre l’assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) come conseguenza di ipo- o acloridria. Ciò deve essere preso in considerazione nella terapia a lungo termine o se si osservano i relativi sintomi clinici nei pazienti con ridotte riserve corporee o con fattori di rischio per ridotto assorbimento della vitamina B12.

    Trattamento a lungo termine

    Nel trattamento a lungo termine, specialmente quando si supera un periodo di trattamento di 1 anno, i pazienti devono essere tenuti sotto regolare sorveglianza.

    Infezioni gastrointestinali causate da batteri

    Ci si potrebbe attendere che pantoprazolo, come tutti gli inibitori della pompa protonica (PPI), aumenti la conta dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale superiore. Il trattamento con Appryo può portare ad un modesto incremento del rischio di infezioni gastrointestinali causate da batteri quali Salmonella e Campylobacter.

    Sorbitolo

    Appryo contiene sorbitolo. I pazienti con problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.

    Gravidanza

    Gravidanza

    Non vi sono dati adeguati sull’assunzione del pantoprazolo nelle donne in gravidanza. Gli studi condotti sugli animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Appryo non deve essere assunto in gravidanza, se non in caso di assoluta necessità.

    Allattamento

    Gli studi condotti sugli animali hanno dimostrato l’escrezione del pantoprazolo nel latte materno. È stata riportata escrezione del pantoprazolo anche nel latte materno umano. Pertanto, la decisione di continuare/interrompere l’allattamento al seno o di continuare/interrompere l’assunzione di Appryo deve essere presa tenendo conto del benefico dell’allattamento al seno per il neonato e del beneficio della terapia con Appryo per le madri.

    Effetti Collaterali

    Ci si può aspettare che circa il 5 % dei pazienti manifesti reazioni avverse al farmaco (ADRs). Le ADRs più comunemente riportate sono diarrea e mal di testa, entrambe riscontrabili in circa l’1% dei pazienti.

    La seguente tabella elenca le reazioni avverse riportate con il pantoprazolo, secondo la seguente classificazione di frequenza:

    Molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1,000 a <1/100); raro (da ≥1/10,000 a <1/1,000); molto raro (<1/10,000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base bei dati disponibili).

    Per tutte la reazioni avverse osservate nell’esperienza post -marketing, non è possibile stabilire alcuna frequenza di reazione avversa e quindi esse sono indicate con frequenza "non nota" .

    All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità.

    Tabella 1. Reazioni avverse con il pantoprazolo sperimentazioni negli studi clinici nell’ esperienza post-marketing

    Frequenza Classificazione per sistemi e per organi Non comune Raro Molto raro Non nota
    Patologie del sistema emolinfopoietico     Trombocitopenia; Leucopenia,  
    Disturbi del sistema immunitario   Ipersensibilità (incluse reazioni anafilattiche e shock anafilattico)    
    Disturbi del metabolismo e della nutrizione   Iperlipidemie ed aumento dei livelli dei lipidi (trigliceridi, colesterolo), Variazioni di peso   Iponatremia
    Disturbi psichiatrici Disturbi del sonno Depressione (e gli aggravamenti) Disorientamento (e tutti gli aggravamenti) Allucinazioni, confusione (soprattutto nei pazienti predisposti,così come l’aggravamento di questi sintomi in caso di preesistenza)
    Patologie del sistema nervoso Mal di testa; Capogiri      
    Patologie dell’occhio   Disturbi nella visione/ visione offuscata    
    Patologie gastrointestinali Diarrea, Nausea / vomito, Distensione addominale e gonfiore; Stipsi; Secchezza delle fauci; Dolore e disturbi addominali      
    Patologie epatobiliari Aumento degli enzimi epatici (transaminasi, γ-GT) Aumento della bilirubina   Lesione epatocellulare; ittero, insufficienza epatocellulare
    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea/esantema/ eruzione; prurito Orticaria, angioedema   Sindrome di Stevens-Johnson, Sindrome di Lyell, Eritema multiforme, fotosensibilità
    Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo   Artralgia, Mialgia    
    Patologie renali ed urinarie       Nefrite interstiziale
    Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella   Ginecomastia    
    Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia, affaticamento e malessere Aumento della temperatura corporea; Edema periferico    

    Eccipienti

    Nucleo della compressa

    Mannitolo

    Crospovidone (tipo B)

    Sodio carbonato anidro

    Sorbitolo (E420)

    Calcio stearato

    Rivestimento

    Ipromellosa

    Povidone (K25)

    Titanio diossido (E171)

    Ferro ossido giallo (E172)

    Glicole propilenico

    Acido metacrilico - copolimero etilacrilato

    Sodiolaurilsolfato

    Polisorbato 80

    Macrogol 6000

    Talco

    Conservazione

    Blister: conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

    Contenitore: tenere il contenitore ben chiuso per proteggere il medicinale dall’umidità.