Il trattamento va iniziato con piccole dosi, che vengono aumentate lentamente e progressivamente sino a raggiungere la dose ottimale usando particolare cautela nei soggetti con labilità del sistema neurovegetativo.
La dose quotidiana, la progressione delle dosi e la loro ripartizione in dosi singole, vanno adattate individualmente dal medico. Qualora sia già in corso altro trattamento con farmaco avente analoghe indicazioni, la sua sostituzione deve avvenire a poco a poco, riducendo progressivamente le dosi del farmaco precedente e somministrando per un certo periodo di tempo i due medicamenti contemporaneamente, fino alla totale eliminazione di quello che ha preceduto TREMARIL.
Trattamento: ½ compressa da 5 mg (2,5 mg) da 3 a 6 volte al giorno secondo le esigenze individuali stabilite dal medico.
La dose quotidiana di TREMARIL varia generalmente da 20 a 60 mg.
Essendo TREMARIL un parasimpaticolitico è consigliato evitare il consumo di alcool durante l’uso del farmaco.
Prove condotte nell’animale gravido hanno evidenziato che TREMARIL non possiede attività teratogenetica.
All’inizio del trattamento si possono avvertire stipsi, nausea, secchezza alle fauci, vertigini, tachicardia, lievi disturbi alla vista, un senso di ebbrezza: tali manifestazioni scompaiono di solito con il procedere del trattamento.
Qualora invece esse persistessero, occorrerà ridurre progressivamente la dose fino ad un limite ben tollerato, mantenerla per un certo periodo di tempo e poi aumentarla di nuovo con cautela.
Da mezz’ora ad un’ora dopo la somministrazione di una dose singola di 10–15 mg possono verificarsi nausea, senso di tensione addominale, debolezza, fatica.
Segni di confusione mentale possono manifestarsi specie in pazienti trattati con alti dosaggi del prodotto somministrato in associazione con altri medicamenti. Se tali segni si manifestano è necessario interrompere il trattamento.
Lattosio, olio di vaselina, sodio alginato, amido di mais, talco, magnesio stearato.
Nessuna.