Sevelamer eg (Eg spa)

Compresse rivestite fl180cpr riv800mg

da120.00 €
Principio attivo:Sevelamer carbonato
Gruppo terapeutico:Tutti gli altri prodotti terapeutici
Tipo di farmaco:Farmaco generico
Rimborsabilità:A
Ricetta:Rr - ripetibile 10v in 6mesi
GlucosioNon presente
GlutineNon presente
LattosioNon presente



FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Indicazioni terapeutiche
  • emodialisi
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    Posologia

    Posologia:

    Dose iniziale

    La dose iniziale raccomandata per sevelamer carbonato è 2,4 g o 4,8 g al giorno, sulla base delle esigenze cliniche e dei livelli di fosforo sierico. SEVELAMER EG deve essere assunto tre volte al giorno, con i pasti.

    Livello di fosforo sierico nei pazienti Dose giornaliera totale di sevelamer carbonato da assumere con 3 pasti al giorno
    1,78 – 2,42 mmol/l (5,5 – 7,5 mg/dl) 2,4 g*
    > 2,42 mmol/l (> 7,5 mg/dl) 4,8 g*

    * Più successiva titolazione in base alle istruzioni

    Per pazienti che hanno precedentemente assunto chelanti del fosfato (sevelamer cloridrato o a base di calcio), la somministrazione di SEVELAMER EG deve avvenire grammo per grammo, con monitoraggio dei livelli di fosfatemia per garantire le dosi giornaliere ottimali.

    Titolazione e mantenimento

    Si devono monitorare i livelli di fosfatemia e si deve titolare la dose di sevelamer carbonato ogni 2–4 settimane, fino a raggiungere un livello accettabile di fosforo sierico, con successivo regolare monitoraggio.

    I pazienti che assumono SEVELAMER EG devono attenersi alle diete prescritte.

    Nella pratica clinica, il trattamento sarà continuo, in base all’esigenza di controllare i livelli di fosforo sierico e la dose giornaliera prevista sarà in media circa 6 g al giorno.

    Popolazione pediatrica

    La sicurezza e l’efficacia di SEVELAMER EG non sono state stabilite nei bambini di età inferiore a 18 anni.

    SEVELAMER EG non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 18 anni.

    Modo di somministrazione

    Le compresse devono essere ingerite intere e non devono essere schiacciate, masticate o spezzettate prima della somministrazione.

    Controindicazioni
  • ipersensibilit√† al principio attivo
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    Interazioni
  • stati effettuati studi di interazione
  • digossina
  • dopo
  • tacrolimus
  • altri medicinali
  • ciprofloxacina
  • antiaritmici
  • ciclosporina
  • levotiroxina
  • anticonvulsivanti
  • warfarin
  • metoprololo
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    Avvertenze

    La sicurezza e l’efficacia di SEVELAMER EG non sono state studiate nei bambini di età inferiore a 18 anni.

    La sicurezza e l’efficacia di SEVELAMER EG non sono state stabilite nei pazienti adulti con patologia renale cronica non sottoposti a dialisi con fosforo sierico <1,78 mmol/l. Pertanto, attualmente SEVELAMER EG non è raccomandato per l’uso in questi pazienti.

    La sicurezza e l’efficacia di SEVELAMER EG non sono state determinate nei pazienti affetti dai disordini seguenti:

    • disfagia

    • disturbi della deglutizione

    • gravi disordini della motilità gastrointestinale compresa gastroparesi grave o non trattata, ritenzione di contenuto gastrico e anomalie o irregolarità della motilità intestinale

    • malattia infiammatoria intestinale attiva

    • chirurgia maggiore sul tratto gastrointestinale.

    Pertanto, si deve procedere con cautela nell’uso di SEVELAMER EG in questi pazienti.

    Occlusione intestinale e ileo/subileo

    In casi molto rari, nei pazienti sono stati osservati occlusione intestinale e ileo/subileo durante il trattamento con sevelamer cloridrato, che contiene la stessa frazione attiva di sevelamer carbonato. La stipsi può rappresentare un sintomo prodromico. I pazienti che soffrono di stipsi devono essere monitorati attentamente durante il trattamento con SEVELAMER EG. Il trattamento con SEVELAMER EG deve essere rivalutato in caso di pazienti che sviluppano grave stipsi o altri sintomi gastrointestinali gravi.

    Vitamine liposolubili

    I pazienti affetti da CKD (chronic kidney disease, patologia renale cronica) possono manifestare una carenza di vitamine liposolubili A, D, E e K, a seconda della dieta e della gravità della patologia. Non è possibile escludere che SEVELAMER EG possa legarsi alle vitamine liposolubili contenute negli alimenti ingeriti. Nei pazienti che assumono sevelamer ma nessun integratore vitaminico, si devono valutare a intervalli regolari i livelli sierici di vitamina A, D, E e K. In caso di necessità, si raccomanda di somministrare integratori vitaminici. Per i pazienti con CKD non sottoposti a dialisi sono raccomandati integratori di vitamina D (circa 400 UI di vitamina D nativa al giorno), che può essere parte di un preparato multivitaminico da assumere lontano dalla dose di SEVELAMER EG. Nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale, è raccomandato un monitoraggio supplementare di vitamine liposolubili e di acido folico, poiché in uno studio clinico su questi pazienti i livelli di vitamina A, D, E e K non sono stati misurati.

    Carenza di folato

    Attualmente vi sono dati insufficienti per escludere la possibilità di carenza di folato durante il trattamento a lungo termine con SEVELAMER EG.

    Ipocalcemia/ipercalcemia

    I pazienti con CKD possono sviluppare ipocalcemia o ipercalcemia. SEVELAMER EG non contiene calcio. Di conseguenza, si devono monitorare a intervalli regolari i livelli sierici di calcio e somministrare un integratore di calcio elementare, se necessario.

    Acidosi metabolica

    I pazienti con patologia renale cronica sono predisposti a sviluppare acidosi metabolica. Nell’ambito della buona pratica clinica, si raccomanda pertanto il monitoraggio dei livelli di bicarbonato sierico.

    Peritonite

    I pazienti dializzati sono soggetti a taluni rischi di infezione insiti nella specifica modalità di dialisi. La peritonite è una complicanza nota nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale, e in uno studio clinico su sevelamer cloridrato è stato riferito un maggior numero di casi di peritonite nel gruppo di sevelamer rispetto al gruppo di controllo. I pazienti che sono sottoposti a dialisi peritoneale devono essere seguiti attentamente, a garanzia dell’uso di un’appropriata tecnica asettica e della tempestiva identificazione e gestione di qualsiasi segno e sintomo associato alla peritonite.

    Difficoltà di deglutizione e soffocamento

    Sono state riportate non comunemente difficoltà di deglutizione delle compresse di SEVELAMER EG. Molti di questi casi riguardavano pazienti con condizioni di co–morbilità, tra cui disturbi della deglutizione o anomalie esofagee. Pertanto si deve procedere con cautela quando SEVELAMER EG viene somministrato a pazienti con difficoltà di deglutizione. Per i pazienti con difficoltà di deglutizione, è disponibile sevelamer carbonato anche come polvere per sospensione orale.

    Medicinali antiaritmici e anticonvulsivanti

    Si deve procedere con cautela nel prescrivere SEVELAMER EG ai pazienti che assumono anche medicinali antiaritmici e anticonvulsivanti (vedere paragrafo 4.5).

    Ipotiroidismo

    È raccomandato un più attento monitoraggio dei pazienti affetti da ipotiroidismo ai quali vengano somministrati in concomitanza sevelamer carbonato e levotiroxina (vedere paragrafo 4.5).

    Trattamento cronico a lungo termine

    Da uno studio clinico della durata di un anno non è emersa evidenza di accumulo di sevelamer. Tuttavia, non è possibile escludere del tutto il potenziale assorbimento e accumulo di sevelamer nel trattamento cronico a lungo termine (superiore ad un anno) (vedere paragrafo 5.2).

    Iperparatiroidismo

    SEVELAMER EG non è indicato per controllare l’iperparatiroidismo. Nei pazienti affetti da iperparatiroidismo secondario, SEVELAMER EG deve essere usato nel contesto di un approccio multi–terapeutico, che potrebbe includere integratori di calcio, 1,25–diidrossi–vitamina D3 o uno dei suoi analoghi, per ridurre i livelli dell’ormone paratiroideo intatto (iPTH).

    Intolleranza al lattosio

    SEVELAMER EG compresse contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio–galattosio, non devono assumere questo medicinale.

    Gravidanza

    Gravidanza

    Non vi sono dati riguardanti l’uso di sevelamer in donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva con la somministrazione di sevelamer a dosi elevate nei ratti (vedere paragrafo 5.3). È stato inoltre dimostrato che sevelamer riduce l’assorbimento di numerose vitamine, compreso l’acido folico (vedere paragrafi 4.4 e 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto.

    SEVELAMER EG deve essere somministrato a donne in gravidanza solo se strettamente necessario e dopo un’attenta analisi del rapporto rischio/beneficio sia per la madre che per il feto.

    Allattamento al seno

    Non è noto se sevelamer venga escreto nel latte materno umano. Il fatto che sevelamer non venga assorbito rende improbabile la sua escrezione nel latte materno. La decisione di proseguire/interrompere l’allattamento o proseguire/interrompere la terapia con SEVELAMER EG deve essere presa considerando il beneficio dell’allattamento per il bambino e quello della terapia con SEVELAMER EG per la donna.

    Fertilità

    Non vi sono dati riguardanti l’effetto di sevelamer sulla fertilità nell’uomo. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato che sevelamer non compromette la fertilità in ratti maschi e femmine a esposizioni di dose umana equivalente al doppio della dose massima utilizzata negli studi clinici di 13 g/die in base al confronto dell’area di superficie corporea relativa.

    Effetti Collaterali

    Riassunto del profilo di sicurezza

    La sicurezza di sevelamer (o come carbonato o come sali cloridrati) è stata esaminata in numerosi studi clinici su un totale di 969 pazienti sottoposti ad emodialisi, con trattamenti della durata di 4 – 50 settimane (724 pazienti trattati con sevelamer cloridrato e 245 con sevelamer carbonato), 97 pazienti sottoposti a dialisi peritoneale con trattamento della durata di 12 settimane (tutti trattati con sevelamer cloridrato) e 128 pazienti con CKD non dializzati, in trattamento per 8 – 12 settimane (trattamento di 79 pazienti con sevelamer cloridrato e 49 con sevelamer carbonato).

    Descrizione delle reazioni avverse selezionate

    Gli effetti indesiderati più comuni (≥5% dei pazienti), possibilmente o probabilmente correlati a sevelamer, rientravano tutti nella classe delle patologie gastrointestinali secondo la classificazione per sistemi e organi.

    Gran parte di tali reazioni avverse è stata di intensità da lieve a moderata. I dati possibilmente o probabilmente correlati a sevelamer emersi da questi studi sono elencati per frequenza nella tabella che segue. La frequenza delle segnalazioni è classificata come molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

    Tabella delle reazioni avverse

    Patologie gastrointestinali
    Molto comune: Nausea, vomito, dolore all’addome superiore, stipsi.
    Comune: Diarrea, dispepsia, flatulenza, dolore addominale.

    Esperienze post marketing: durante l’utilizzo successivo alla commercializzazione, sono stati riportati casi di prurito, eruzione cutanea, occlusione intestinale, ileo/subileo e perforazione intestinale in pazienti in trattamento con sevelamer.

    Segnalazione delle reazioni avverse sospette

    La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

    Eccipienti

    Nucleo della compressa:

    Lattosio monoidrato

    Silice colloidale anidra

    Zinco stearato

    Film di rivestimento:

    Ipromellosa (E464)

    Monogliceridi diacetilati

    Conservazione

    Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione