Losartan id tec (Tecnimede soc.tecnico-med.s.a.)

Compresse rivestite 28cpr 100+12,5

Principio attivo:Losartan potassico/idroclorotiazide
Gruppo terapeutico:Antagonisti dell'angiotensina ii, associazioni
Tipo di farmaco:Farmaco generico
Rimborsabilità:A
Ricetta:Rr - ripetibile 10v in 6mesi
GlucosioNon presente
GlutineNon presente
LattosioNon presente



FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Indicazioni terapeutiche
  • ipertensione essenziale
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    Posologia

    Posologia

    (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1)

    Ipertensione

    Losartan e Idroclorotiazide non si deve usare come terapia iniziale, ma in pazienti in cui la pressione arteriosa non è adeguatamente controllata con losartan potassico o con idroclorotiazide da soli.

    È raccomandata la titolazione del dosaggio con i singoli principi attivi (losartan e idroclorotiazide).

    Quando ritenuto appropriato dal punto di vista clinico, può essere preso in considerazione un cambiamento diretto dalla monoterapia all’associazione fissa nei pazienti in cui la pressione arteriosa non è controllata adeguatamente.

    Il dosaggio abituale è di una compressa di Losartan/Idroclorotiazide 50 mg + 12,5 mg in monosomministrazione giornaliera.

    Per i pazienti che non rispondono adeguatamente a Losartan/Idroclorotiazide 50 mg + 12,5 mg, il dosaggio può essere aumentato ad una compressa di Losartan/Idroclorotiazide 100 mg + 25 mg (losartan 100 mg/idroclorotiazide 25 mg) in monosomministrazione giornaliera.

    Il dosaggio massimo è di una compressa di Losartan/Idroclorotiazide 100 mg + 25 mg in monosomministrazione giornaliera.

    In generale l’effetto antiipertensivo viene raggiunto entro tre–quattro settimane dall’inizio della terapia. Per quei pazienti in trattamento con 100 mg di losartan che richiedono un controllo pressorio addizionale è disponibile Losartan/Idroclorotiazide 100/12,5 (losartan 100 mg/HCTZ 12,5 mg).

    Uso in pazienti con compromissione della funzionalità renale e pazienti emodializzati:

    Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio iniziale in pazienti con compromissione moderata della funzionalità renale (cioè clearance della creatinina 30–50 ml/min). Losartan e idroclorotiazide compresse non è raccomandato nei pazienti in emodialisi. Losartan/HCTZ compresse non deve essere usato in pazienti con compromissione grave della funzionalità renale (clearance della creatinina <30 ml/min) (vedere paragrafo 4.3).

    Uso in pazienti con deplezione del volume intravascolare

    La deplezione di volume e/o di sodio deve essere corretta prima della somministrazione di Losartan/HCTZ compresse.

    Uso in pazienti con compromissione epatica

    Losartan/HCTZ è controindicato nei pazienti con compromissione grave della funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.3).

    Uso negli anziani

    Solitamente non è necessario un aggiustamento del dosaggio negli anziani.

    Popolazione pediatrica

    Non ci sono dati nei bambini e negli adolescenti. Losartan/idroclorotiazide non deve pertanto essere somministrato a bambini e adolescenti.

    Modo di somministrazione

    Losartan/Idroclorotiazide può essere somministrato con altri farmaci antiipertensivi (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1).

    Le compresse di Losartan/Idroclorotiazide devono essere assunte con un bicchiere di acqua.

    Losartan/Idroclorotiazide può essere somministrato indipendentemente dai pasti.

    Controindicazioni
  • grave compromissione epatica
  • grave compromissione renale
  • ipercalcemia
  • gotta
  • gravidanza
  • diabete mellito
  • idroclorotiazide
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    Interazioni
  • probenecid
  • uricosurici
  • liquirizia
  • triamterene
  • acido acetilsalicilico
  • altri medicinali
  • fluconazolo
  • antiaritmici
  • antinfiammatorie
  • pimozide
  • clorpromazine
  • colestiramina
  • antidepressivi triciclici
  • cisapride
  • diuretici tiazidici
  • terfenadine
  • ciclosporina
  • insulina
  • idroclorotiazide
  • antiipertensivi
  • amiloride
  • metildopa
  • antiipertensivo
  • antipsicotici
  • spironolattone
  • tiazidico
  • antidiabetico
  • sulfinpirazone
  • lassativi
  • antidiabetici
  • tolleranza al glucosio
  • vincamine
  • calcio
  • disopiramide
  • amine pressorie
  • antagonisti dell’angiotensina
  • metformina
  • adrenalina
  • miorilassanti
  • anticolinergici
  • amiodarone
  • droperidolo
  • ciclofosfamide
  • salicilati
  • chinidina
  • allopurinolo
  • litio
  • corticosteroidi
  • agente
  • atropina
  • idrochinidina
  • medicinali influenzati da alterazioni del potassio sierico
  • rifampicina
  • narcotici
  • dopo
  • tubocurarina
  • digitale
  • antinfiammatori
  • barbiturici
  • pentamidine
  • metotrexato
  • sotalolo
  • aloperidolo
  • glicosidi digitalici
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    Avvertenze

    Losartan

    Angioedema

    I pazienti con storia di angioedema (gonfiore del volto, delle labbra, della gola, e/o della lingua) devono essere strettamente monitorati (vedere paragrafo 4.8).

    Ipotensione e deplezione del volume intravascolare

    Può verificarsi ipotensione sintomatica, specialmente dopo la prima dose, in pazienti volume e/o sodio–depleti da forte terapia diuretica, dieta iposodica, diarrea o vomito. Queste condizioni devono essere corrette prima della somministrazione di Losartan/Idroclorotiazide compresse (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).

    Squilibri elettrolitici

    Gli squilibri elettrolitici si verificano comunemente in pazienti con compromissione della funzionalità renale, con o senza diabete, e devono essere tenuti in considerazione.

    Pertanto le concentrazioni plasmatiche di potassio e i valori della clearance della creatinina devono essere attentamente monitorati; soprattutto i pazienti con insufficienza cardiaca e clearance della creatinina tra 30–50 ml/min devono essere attentamente monitorati.

    L’uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio, supplementi di potassio e sostituti del sale contenenti potassio con losartan/idroclorotiazide non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5).

    Compromissione della funzionalità epatica

    In base a dati di farmacocinetica che dimostrano significativi aumenti delle concentrazioni plasmatiche di losartan nei pazienti cirrotici, Losartan/Idroclorotiazide deve essere usato con cautela in pazienti con anamnesi di compromissione epatica da lieve a moderata. Non c’è esperienza terapeutica con losartan in pazienti con compromissione epatica grave. Losartan/Idroclorotiazide è pertanto controindicato in pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 5.2).

    Compromissione della funzionalità renale

    Come conseguenza dell’inibizione del sistema renina–angiotensina–aldosterone, sono stati riportati cambiamenti della funzionalità renale inclusa l’insufficienza renale (in particolare, in pazienti la cui funzionalità renale dipende dal sistema renina–angiotensina–aldosterone, quali quelli con insufficienza cardiaca grave o con disfunzione renale preesistente).

    Come per altri farmaci che hanno effetti sul sistema renina–angiotensina–aldosterone, sono stati riportati anche aumenti dell’urea ematica e della creatinina sierica in pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria tributaria di monorene; queste alterazioni della funzionalità renale possono essere reversibili con l’interruzione della terapia.

    Losartan deve essere usato con cautela nei pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria di monorene.

    Trapianto renale

    Non ci sono dati disponibili in pazienti con recente trapianto renale.

    Iperaldosteronismo primario

    I pazienti con aldosteronismo primario generalmente non rispondono alle terapie antipertensive che agiscono tramite inibizione del sistema renina–angiotensina. Pertanto l’uso delle compresse di Losartan/Idroclorotiazide non è raccomandato.

    Patologia cardiaca coronarica e patologia cerebrovascolare

    Come con altri agenti antipertensivi, un abbassamento eccessivo della pressione sanguigna in pazienti con patologia ischemica cardiovascolare e cerebrovascolare può provocare infarto del miocardio o ictus.

    Insufficienza cardiaca

    In pazienti con insufficienza cardiaca, con o senza compromissione renale, c’è – come con altri farmaci che agiscono sul sistema renina–angiotensina – un rischio di grave ipotensione arteriosa, e compromissione renale (spesso acuta).

    Stenosi della valvola mitralica e aortica, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva

    Come con altri vasodilatatori, particolare cautela è indicata in pazienti che soffrono di stenosi aortica o mitralica, o di cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva.

    Differenze etniche

    Come osservato per gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, losartan e gli altri antagonisti dell’angiotensina sono apparentemente meno efficaci nell’abbassare la pressione sanguigna in persone di razza nera che in quelle di razza non–nera, possibilmente a causa di una maggiore prevalenza di condizioni di bassa renina nella popolazione ipertesa nera.

    Gravidanza

    Gli antagonisti dell’angiotensina II non devono essere iniziati durante la gravidanza. A meno che la terapia con antagonisti dell’angiotensina II non sia considerata essenziale, le pazienti che programmano una gravidanza devono passare ad un trattamento antiipertensivo alternativo che abbia un profilo di sicurezza stabilito per l’uso in gravidanza. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con antagonisti dell’angiotensina II deve essere interrotto immediatamente, e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6).

    Duplice blocco del sistema renina–angiotensina–aldosterone (RAAS)

    Esiste l’evidenza che l’uso concomitante di ACE–inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l’uso combinato di ACE–inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).

    Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna.

    Gli ACE–inibitori e gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica.

    Idroclorotiazide

    Ipotensione e squilibrio idroelettrolitico

    Come con tutte le terapie antiipertensive, può verificarsi ipotensione sintomatica in alcuni pazienti. Si devono osservare i pazienti per la comparsa di segni clinici di squilibrio idroelettrolitico, come ad esempio deplezione del volume, iponatremia, alcalosi ipocloremica, ipomagnesemia, o ipokalemia che può verificarsi nel corso di diarrea o vomito intercorrenti. In questi pazienti deve essere effettuata la determinazione periodica degli elettroliti sierici ad intervalli appropriati. Iponatremia da diluizione può verificarsi in pazienti edematosi in periodi caldi.

    Effetti endocrini e metabolici

    La terapia con i tiazidi può alterare la tolleranza al glucosio. Può essere richiesto un aggiustamento del dosaggio dei farmaci antidiabetici, inclusa l’insulina (vedere paragrafo 4.5). Diabete mellito latente può diventare manifesto durante la terapia con tiazidi.

    I tiazidi possono diminuire l’escrezione di calcio urinario e possono causare un aumento lieve ed intermittente del calcio sierico. Un’ipercalcemia marcata può evidenziare un iperparatiroidismo latente. I tiazidi devono essere interrotti prima di effettuare test della funzionalità paratiroidea.

    Aumenti dei livelli di colesterolo e trigliceridi possono essere associati con la terapia diuretica tiazidica.

    La terapia tiazidica può precipitare iperuricemia e/o gotta in alcuni pazienti. Poiché losartan diminuisce l’acido urico, losartan in associazione con idroclorotiazide attenua l’iperuricemia indotta da diuretici.

    Compromissione della funzionalità epatica

    I tiazidi devono essere usati con cautela nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica o epatopatia progressiva, in quanto possono causare colestasi intraepatica e poiché alterazioni minori dell’equilibrio idroelettrolitico possono precipitare un coma epatico.

    Losartan/Idroclorotiazide è controindicato nei pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafi 4.3 e 5.2).

    Altri

    Nei pazienti trattati con tiazidi, possono verificarsi reazioni di ipersensibilità con o senza una storia di allergia o asma bronchiale. Con l’uso di tiazidi è stato riportato aggravamento o attivazione di lupus eritematoso sistemico.

    Eccipienti

    Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi di Lapp, o malassorbimento di glucosio–galattosio, non devono assumere questo farmaco (vedere paragrafo 6.1).

    Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti–doping.

    Gravidanza

    Gravidanza

    Antagonisti del Recettore dell’Angiotensina II (AIIRA):

    L’uso di antagonisti dell’angiotensina II non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso di antagonisti dell’angiotensina II è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

    L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità susseguente all’esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non è stata conclusiva; tuttavia un piccolo aumento del rischio non può essere escluso. Anche se non ci sono dati epidemiologici controllati sul rischio con Inibitori del Recettore dell’Angiotensina II (AIIRAs), un simile rischio può esistere anche per questa classe di medicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antiipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un AIIRA. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con antagonisti dell’angiotensina II deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa.

    È noto che nella donna l’esposizione ad AIIRA durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3).

    In caso di esposizione ad AIIRA dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio.

    I neonati le cui madri hanno assunto AIIRA devono essere strettamente monitorati per ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

    Idroclorotiazide

    Vi è una limitata esperienza con idroclorotiazide durante la gravidanza, specialmente durante il primo trimestre. Gli studi sull’animale sono insufficienti.

    L’idroclorotiazide attraversa la barriera placentare. Sulla base del meccanismo d’azione farmacologico dell’idroclorotiazide, il suo uso durante il secondo e il terzo trimestre può compromettere la per fusione feto–placentare e può causare effetti fetali e neonatali quali ittero, alterazioni del bilancio elettrolitico e trombocitopenia.

    L’idroclorotiazide non deve essere usata per l’edema gestazionale, ipertensione gestazionale o preeclampsia a causa del rischio di una diminuzione del volume plasmatico e ipoperfusione placentare, senza un effetto benefico sul decorso della malattia.

    L’idroclorotiazide non deve essere usato per il trattamento dell’ipertensione essenziale nelle donne in gravidanza, eccetto in rare situazioni nelle quali nessun trattamento alternativo può essere usato.

    Allattamento

    Antagonisti del Recettore dell’Angiotensina II (AIIRA):

    Poichè non è disponibile alcuna informazione riguardante l’uso di Losartan/Idroclorotiazide non è raccomandato durante l’allattamento, e sono da preferirsi trattamenti alternativi con comprovato migliore profilo di sicurezza per l’uso durante l’allattamento, specialmente durante l’allattamento di un

    neonato o di un neonato prematuro..

    Idroclorotiazide

    L’idroclorotiazide è escreta nel latte materno in piccole quantita. I tiazidi ad alte dosi causando un’intensa diuresi possono inibire la produzione di latte. L’uso di Losartan/Idroclorotiazide durante l’allattamento non è raccomandato. Qualora Losartan/Idroclorotiazide venga usato durante l’allattamento, le dosi devono essere mantenute le piu basse possibili.

    Effetti Collaterali

    Gli eventi avversi sottoelencati sono riportati, dove appropriato, secondo la classificazione per sistemi e organi, e le frequenze secondo le seguenti convenzioni

    Molto comuni: ≥ 1/10

    Comuni: ≥ 1/100, < 1/10

    Non comuni: ≥ 1/1.000, < 1/100

    Rari: ≥ 1/10.000, < 1/1.000

    Molto rari: < 1/10.000

    Non nota: (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

    Negli studi clinici condotti con losartan potassico e idroclorotiazide non sono stati osservati eventi indesiderati specifici di questo farmaco di associazione. Gli eventi indesiderati sono stati limitati a quelli riportati in precedenza con losartan potassico e/o idroclorotiazide.

    Negli studi clinici controllati sull’ipertensione essenziale, il capogiro è stato l’unico effetto indesiderato riportato come correlato al farmaco, che si è verificato con un’incidenza più elevata di quella osservata con placebo nell’1% o più dei pazienti trattati con losartan e idroclorotiazide.

    Oltre a questi effetti, le seguenti ulteriori reazioni avverse sono state riportate dopo l’introduzione del prodotto sul mercato:

    Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa Frequenza
    Patologie epatobiliari Epatite Raro
    Esami diagnostici Iperkalemia, aumento delle ALT Raro

    Le reazioni avverse osservate con uno dei singoli componenti e che possono essere potenziali eventi avversi di losartan potassico/idroclorotiazide sono le seguenti:

    Losartan

    Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate per il losartan negli studi clinici e nell’esperienza post–marketing:

    Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa Frequenza
    Patologia del sistema emolinfopoietico anemia, porpora di Henoch–Schonlein, ecchimosi, emolisi Non comune
    trombocitopenia Non nota
    Patologie cardiache ipotensione, ipotensione ortostatica, sternalgia, angina pectoris, blocco atrio–ventricolare di grado II, eventi cerebrovascolari, infarto del miocardio, palpitazioni, aritmie (fibrillazioni atriali, bradicardia sinusale, tachicardia, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare) Non comune
    Patologie dell’orecchio e del labirinto vertigini, tinnito Non comune
    Patologie dell’occhio visione offuscata, bruciore/dolore puntorio nell’occhio, congiuntivite, diminuzione dell’acuità visiva Non comune
    Patologie gastrointestinali dolore addominale, nausea, diarrea, dispepsia Comune
    costipazione , dolore dentale, secchezza fauci della bocca, flatulenza, gastrite, vomito, stitichezza ostinata Non comune
    pancreatite Non nota
    Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione astenia, affaticamento, dolore al torace Comune
    edema facciale, edema, febbre Non comune
    sintomi simil–influenzali, malessere Non nota
    Patologie epatobiliari funzionalità epatica anormale Non nota
    Disturbi del sistema immunitario ipersensibilita: reazioni anafilattiche, angioedema che comprende gonfiore della laringe e della glottide che causa ostruzione delle vie aeree e/o gonfiore del viso, delle labbra, della faringe, e/o della lingua; in alcuni di questi pazienti l’angioedema è stato segnalato in passato con la somministrazione di altri medicinali, compresi gli ACEinibitori Raro
    Disturbi del metabolismo e della nutrizione anoressia, gotta Non comune
    Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo crampi muscolari, dolore alla schiena, dolore alle gambe, mialgia. Comune
    dolore alle braccia, gonfiore alle articolazioni, dolore alle ginocchia, dolore muscoloscheletrico, dolore alle spalle, intorpidimento, artralgia, artrite, coxalgia, fibromialgia, debolezza muscolare Non comune
      rabdomiolisi Non nota
    Patologie del sistema nervoso cefalea, capogiro Comune
    nervosismo, parestesia, neuropatia periferica, tremore, emicrania, sincope Non comune
    disgeusia Non nota
    Disturbi psichiatrici insonnia Comune
    ansia, disturbi legati all’ansia, disturbi di panico, confusione, depressione, anormalità dei sogni, disturbi del sonno, sonnolenza, alterazione della memoria Non comuni
    Patologie renali ed urinarie danno renale, insufficienza renale Comune
      nicturia, pollachiuria, infezione del tratto urinario Non comune
    Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella diminuzione della libido, disfunzione erettile/impotenza Non comune
    Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche tosse, infezioni del tratto respiratorio superiore, congestione nasale, sinusite, disturbi sinusali Comune
    fastidio faringeo, faringite, laringite, dispnea, bronchite, epistassi, rinite, congestione respiratoria Non comune
    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo alopecia, dermatite, cute secca, eritema, arrossamento, fotosensibilità, prurito eruzione cutanea, orticaria, sudore. Non comune
    Patologie vascolari vasculite Non comune
    effetti ortostatici correlati con la dose Non nota
    Indagini diagnostiche iperkalemia, lieve riduzione dell’ematocrito e dell’emoglobina, ipoglicemia Comune
    lieve aumento dei livelli di urea e creatinina sierica Non comune
    aumento degli enzimi epatici e della bilirubina Molto raro
    iponatriemia Non nota

    Idroclorotiazide:

    Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa Frequenza
    Patologie del sistema emolinfopoietico agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica, leucopenia, porpora, trombocitopenia Non comune
    Patologie del sistema immunitario reazioni anafilattiche Raro
    Disturbi del metabolismo e della nutrizione anoressia, iperglicemia, iperuricemia, ipokalemia, iponatremia Non comune
    Disturbi psichiatrici insonnia Non comune
    Patologie del sistema nervoso cefalalgia Comune
    Patologie dell’occhio visione offuscata transitoria, xantopsia Non comune
    Patologie vascolari angite necrotizzante (vasculite, vasculite cutanea) Non comune
    Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche sindrome da distress respiratorio inclusa polmonite e edema polmonare Non comune
    Patologie gastrointestinali sialoadenite, spasmi, irritazione allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione Non comune
    Patologie epatobiliari ittero (colestasi intraepatica), pancreatite Non comune
    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo fotosensibilità, orticaria, necrolisi epidermica tossica Non comune
      Lupus erimatoso cutaneo Non nota
    Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo crampi muscolari Non comune
    Patologie renali ed urinarie glicosuria, nefrite interstiziale, disfunzione renale, insufficienza renale Non comune
    Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione febbre, capogiro Non comune

    Segnalazione delle reazioni avverse sospette

    La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

    Eccipienti

    LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE TECNIGEN 50 mg/12,5 mg

    Nucleo

    Cellulosa microcristallina

    Lattosio monoidrato

    Amido di mais pregelatinizzato

    Magnesio stearato

    Idrossipropilcellulosa

    Rivestimento

    Ipromellosa

    Macrogol 400

    Titanio diossido (E171)

    (OPADRY Y–1–7000 White)

    LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE TECNIGEN 100 mg/12,5 mg

    Nucleo

    Cellulosa microcristallina

    Lattosio monoidrato

    Amido di mais pregelatinizzato

    Magnesio stearato

    Idrossipropilcellulosa

    Rivestimento

    Ipromellosa

    Macrogol 400

    Titanio diossido (E171)

    (OPADRY Y–1–7000 White)

    LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE TECNIGEN 100 mg/25 mg

    Nucleo

    Cellulosa microcristallina

    Lattosio monoidrato

    Amido di mais pregelatinizzato

    Magnesio stearato

    Idrossipropilcellulosa

    Rivestimento

    Ipromellosa

    Macrogol 400

    Titanio diossido (E171)

    (OPADRY Y–1–7000 White)

    Conservazione

    LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE TECNIGEN 50 mg/12,5 mg

    Non conservare al di sopra di 30°C.

    LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE TECNIGEN 100 mg/25 mg

    Non conservare al di sopra di 30°C.

    LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE TECNIGEN 100 mg/12,5 mg

    Non conservare al di sopra di 25°C.