Adenuric (A.menarini ind.farm.riun.srl)

Compresse rivestite 28cpr riv 120mg

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da37.60 €
Principio attivo:Febuxostat
Gruppo terapeutico:Antigottosi
Tipo di farmaco:Farmaco etico
Rimborsabilità:A
Ricetta:Rr - ripetibile 10v in 6mesi
GlucosioNon presente
GlutineNon presente
LattosioNon presente



FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Indicazioni terapeutiche
  • artrite gottosa
  • neoplasie
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    Posologia

    Posologia

    Iperuricemia cronica con deposito di urato: la dose orale raccomandata di ADENURIC è di 80 mg una volta al giorno e l’assunzione può avvenire indifferentemente sia vicino sia lontano dai pasti. Con valori sierici di acido urico > 6 mg/dL (357 mcmol/L) dopo 2–4 settimane, può essere presa in considerazione l’assunzione di ADENURIC 120 mg una volta al giorno.

    ADENURIC agisce abbastanza rapidamente da consentire una nuova determinazione dell’acido urico sierico dopo 2 settimane. L’obiettivo terapeutico è ridurre e mantenere il livello d’acido urico sierico a valori inferiori a 6 mg/dL (357 mcmol/L).

    Per la profilassi delle riacutizzazioni della gotta è raccomandato un periodo di trattamento di almeno 6 mesi (vedere paragrafo 4.4).

    Sindrome da Lisi Tumorale: la dose orale raccomandata di ADENURIC è 120 mg una volta al giorno, indipendentemente dall’assunzione di cibo.

    Il trattamento con ADENURIC deve essere iniziato due giorni prima dell’inizio della terapia citotossica e continuato per almeno sette giorni; tuttavia il trattamento può essere prolungato, a giudizio del medico, fino a nove giorni a seconda della durata della chemioterapia.

    Soggetti anziani

    Non è necessario alcun aggiustamento della dose negli anziani (vedere paragrafo 5.2).

    Compromissione renale

    L’efficacia e la sicurezza del medicinale non sono state determinate in maniera completa nei pazienti con compromissione renale di grado severo (clearance della creatinina <30 ml/min, vedere paragrafo 5.2).

    Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione renale di grado lieve o moderato.

    Compromissione epatica

    L’efficacia e la sicurezza di febuxostat non sono state studiate nei pazienti con compromissione epatica di grado severo (classe C di Child Pugh).

    Iperuricemia cronica con deposito di urato: la dose raccomandata per i pazienti con compromissione epatica di grado lieve è di 80 mg. Sono disponibili informazioni limitate relativamente all’uso del medicinale in pazienti con compromissione epatica di grado moderato.

    Sindrome da Lisi Tumorale: nello studio registrativo di fase 3 (FLORENCE) sono stati esclusi dalla partecipazione allo studio solo i soggetti con compromissione epatica grave. Non è stato necessario alcun adeguamento della dose per i pazienti arruolati sulla base della funzionalità epatica.

    Popolazione pediatrica

    La sicurezza e l’efficacia di ADENURIC nei bambini di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Non sono disponibili dati.

    Modo di somministrazione

    Uso orale

    ADENURIC deve essere somministrato per via orale e può essere assunto con o senza cibo.

    Controindicazioni
  • ipersensibilit√† al principio attivo
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    Interazioni
  • probenecid
  • desipramina
  • alluminio
  • stati condotti studi di interazione
  • antiacido
  • dopo
  • indometacina
  • teofillina
  • naproxene
  • nessuno
  • warfarin
  • magnesio
  • adenuric con mercaptopurina
  • azatioprina
  • idroclorotiazide
  • antiacidi
  • chemioterapia
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    Avvertenze

    Disturbi cardio–vascolari

    Trattamento dell’iperuricemia cronica

    Il trattamento con febuxostat non è raccomandato nei pazienti con cardiopatia ischemica o con scompenso cardiaco congestizio.

    E’ stata osservata un’incidenza numericamente maggiore di eventi cardiovascolari APTC (endpoint definiti dalla Anti–Platelet Trialists’ Collaboration) segnalati dallo sperimentatore (compresa morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale, ictus non fatale) nel gruppo trattato con febuxostat rispetto a quello trattato con allopurinolo negli studi APEX e FACT (1,3 vs 0,3 eventi per 100 anni paziente), ma non nello studio CONFIRMS (vedere paragrafo 5.1 per le caratteristiche dettagliate degli studi). L’incidenza degli eventi cardiovascolari APTC segnalati dallo sperimentatore negli studi combinati di fase 3 (APEX, FACT e CONFIRMS) è stata di 0,7 vs 0,6 eventi per 100 anni paziente. Negli studi di estensione a lungo termine, le incidenze degli eventi APTC segnalati dallo sperimentatore sono state 1,2 e 0,6 eventi per 100 anni paziente per febuxostat e allopurinolo, rispettivamente. Non è stata osservata alcuna differenza statisticamente significativa e non è stata stabilita alcuna relazione causale con febuxostat. I fattori di rischio individuati per questi pazienti sono stati una anamnesi clinica di malattia aterosclerotica e/o di infarto miocardico, oppure di insufficienza cardiaca congestizia.

    Prevenzione e trattamento dell’iperuricemia nei pazienti a rischio di Sindrome da Lisi Tumorale

    I pazienti trattati con ADENURIC sottoposti a chemioterapia per neoplasie ematologiche maligne, con rischio di Sindrome da Lisi Tumorale (TLS) da intermedio ad alto, devono essere sottoposti a monitoraggio cardiaco in modo clinicamente appropriato.

    Allergia / ipersensibilità al farmaco

    Nel periodo post–marketing sono state raccolte segnalazioni di gravi reazioni allergiche/ipersensibilità, inclusa la sindrome di Stevens–Johnson con esito potenzialmente letale, necrolisi epidermica tossica e reazioni anafilattiche acute/shock. Nella maggior parte dei casi, queste reazioni si sono verificate durante il primo mese di terapia con febuxostat. Alcuni di questi pazienti, ma non tutti, hanno riportato compromissione renale e/o precedente ipersensibilità all’allopurinolo. In alcuni casi, le reazioni di ipersensibilità grave, inclusa reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) sono state associate a febbre, coinvolgimento ematologico, renale o epatico.

    I pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi e monitorati attentamente per sintomi di reazioni allergiche/ipersensibilità (vedere paragrafo 4.8). Il trattamento con febuxostat deve essere immediatamente interrotto se insorgono gravi reazioni allergiche/ipersensibilità, inclusa la sindrome di Stevens–Johnson, in quanto l’interruzione preventiva del trattamento è associata a una prognosi migliore.. Se il paziente ha sviluppato reazione allergica/ipersensibilità, inclusa la sindrome di Stevens–Johnson e reazione anafilattica acuta /shock, febuxostat non deve essere più somministrato.

    Attacchi acuti di gotta (riacutizzazione)

    Il trattamento con febuxostat non deve essere iniziato fino a quando l’attacco acuto di gotta non si sia completamente risolto. All’inizio della terapia è possibile che si verifichino delle riacutizzazioni della gotta dovute ad una variazione dei livelli di acido urico sierico, che si determina in seguito ad una mobilitazione degli urati dai depositi tessutali (vedere paragrafi 4.8 e 5.1). All’inizio del trattamento con febuxostat si raccomanda una profilassi contro le riacutizzazioni della gotta per almeno 6 mesi facendo uso di un FANS oppure della colchicina (vedere paragrafo 4.2).

    Qualora si verifichi una riacutizzazione della gotta durante il trattamento con febuxostat, l’assunzione di quest’ultimo non va sospesa. La riacutizzazione deve essere trattata simultaneamente, secondo le esigenze del singolo paziente. Il trattamento continuato con febuxostat riduce la frequenza e l’intensità delle riacutizzazioni della gotta.

    Deposito della xantina

    Nei pazienti nei quali risulta aumentata la velocità con la quale gli urati si formano (ad esempio nelle neoplasie maligne e durante il loro trattamento oppure nella sindrome di Lesch–Nyhan), la concentrazione assoluta di xantina nelle urine potrebbe, in rari casi, aumentare in misura tale da consentirne il deposito nelle vie urinarie. Questo non è stato osservato nello studio clinico registrativo con ADENURIC nella Sindrome da Lisi Tumorale. Poiché non esiste esperienza con febuxostat, il suo uso in pazienti con sindrome di Lesch–Nyhan non è raccomandato.

    Mercaptopurina/azatioprina

    L’uso di febuxostat non è raccomandato nei pazienti trattati contemporaneamente con mercaptopurina/azatioprina. Quando l’utilizzo concomitante non può essere evitato i pazienti devono essere attentamente monitorati. Per evitare possibili effetti ematologici è raccomandata una riduzione della dose di mercaptopurina o azatioprina (vedere paragrafo 4.5).

    Soggetti che hanno subito un trapianto d’organo

    Poiché non c’è esperienza sull’uso di ADENURIC in soggetti che hanno subito un trapianto d’organo, l’uso di febuxostat non è raccomandato in questi pazienti (vedere paragrafo 5.1).

    Teofillina

    La somministrazione concomitante di febuxostat 80 mg e teofillina 400 mg in dose singola in soggetti sani ha dimostrato l’assenza di interazione farmacocinetica (vedere paragrafo 4.5). Febuxostat 80 mg può essere utilizzato in pazienti trattati contemporaneamente con teofillina senza il rischio di un aumento dei livelli plasmatici di teofillina. Non ci sono dati disponibili per febuxostat 120 mg.

    Epatopatie

    Durante gli studi clinici combinati di fase 3, nei pazienti trattati con febuxostat sono state osservate delle lievi anomalie nei valori dei test di funzionalità epatica (5.0%). Si raccomanda lo svolgimento di test di funzionalità epatica prima dell’inizio della terapia con febuxostat e successivamente ad intervalli periodici secondo il giudizio del medico (vedere paragrafo 5.1).

    Malattie della tiroide

    Negli studi di estensione in aperto a lungo termine sono stati osservati aumentati valori del TSH (>5,5 mcUI/mL) in pazienti trattati per lungo tempo con febuxostat (5,5%). Si deve usare cautela con febuxostat nei pazienti con alterata funzione tiroidea (vedere paragrafo 5.1).

    Lattosio

    Le compresse di febuxostat contengono lattosio. I pazienti con rare forme ereditarie di intolleranza al galattosio, con deficit di lattasi di Lapp o affetti da sindrome di malassorbimento di glucosio–galattosio non devono assumere questo medicinale.

    Gravidanza

    Gravidanza

    I dati su un numero molto limitato di gravidanze esposte non indicano effetti indesiderati di febuxostat sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale o parto (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Febuxostat non deve essere usato durante la gravidanza.

    Allattamento

    Non è noto se febuxostat sia escreto nel latte materno. Studi condotti sull’animale hanno dimostrato un’escrezione di tale principio attivo nel latte materno accompagnata da un deficit dello sviluppo nei nuovi nati durante l’allattamento. Non si può escludere un rischio per il neonato allattato al seno.

    Febuxostat non va utilizzato durante l’allattamento al seno.

    Fertilità

    In studi di riproduzione su animali, dosi fino a 48 mg/kg/die non hanno evidenziato effetti avversi dose–dipendente sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3). L’effetto di ADENURIC sulla fertilità umana non è noto.

    Effetti Collaterali

    Sintesi del profilo di sicurezza

    Le reazioni avverse segnalate più comunemente negli studi clinici (4.072 soggetti trattati almeno con una dose da 10 mg a 300 mg) e nell’esperienza post–marketing in pazienti con gotta sono attacchi acuti di gotta, alterazioni della funzionalità epatica, diarrea, nausea, cefalea, eruzioni cutanee ed edema. Queste reazioni avverse sono state per lo più di lieve o moderata gravità. Rare reazioni gravi di ipersensibilità a febuxostat, alcune delle quali sono state associate a sintomi sistemici, si sono verificate nell’esperienza post–marketing.

    Elenco tabellare delle reazioni avverse

    Le reazioni avverse comuni (≥1/100 – <1/10), non comuni (≥1/1.000 – <1/100) e rare (³1/10.000 – <1/1.000) osservate nei pazienti trattati con febuxostat sono riportate di seguito.

    Le frequenze si basano sugli studi e sull’esperienza post–marketing nei pazienti con gotta.

    All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità.

    Tabella 1: Reazioni avverse segnalate negli studi combinati di fase III, a lungo termine e nell’esperienza post–marketing in pazienti con gotta.

    Patologie del sistema emolinfopoietico Rari Pancitopenia, trombocitopenia
    Disturbi del sistema immunitario Rari Reazione anafilattica*, ipersensibilità al farmaco*
    Patologie endocrine Non comuni Incremento dei livelli ematici dell’ormone stimolante la tiroide (TSH)
    Patologie dell’occhio Rari Visione offuscata
    Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comuni*** Attacchi di gotta
    Non comuni Diabete mellito, iperlipidemia, diminuzione dell’appetito, aumento del peso
    Rari Diminuzione del peso, aumento dell’appetito, anoressia
    Disturbi psichiatrici Non comuni Calo della libido, insonnia
    Rari Nervosismo
    Patologie del sistema nervoso Comuni Cefalea
    Non comuni Capogiri, parestesie, emiparesi, sonnolenza, alterazioni del gusto, ipoestesie, iposmia
    Patologie dell’orecchio e del labirinto Rari Tinnito
    Patologie cardiache Non comuni Fibrillazioni atriali, palpitazioni, ECG anormale, blocco di branca sinistra (vedi paragrafo "Sindrome da Lisi Tumorale"), tachicardia sinusale (vedi paragrafo "Sindrome da Lisi Tumorale")
    Patologie vascolari Non comuni Ipertensione, arrossamento del volto, vampate di calore, emorragia (vedi paragrafo "Sindrome da Lisi Tumorale").
    Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comuni Dispnea, bronchite, infezione del tratto respiratorio superiore, tosse
    Patologie gastrointestinali Comuni Diarrea**, nausea Non comuni: Dolore addominale, distensione addominale, malattia da reflusso gastro–esofageo, vomito, bocca secca, dispepsia, stitichezza, defecazione frequente, flatulenza, fastidio gastrointestinale
    Rari Pancreatite, Ulcerazione buccale
    Patologie epatobiliari Comuni Anomalie nei valori dei test di funzionalità epatica**
    Non comuni Colelitiasi
    Rari Epatite, ittero*, danno epatico*
    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni Rash cutaneo (tra cui vari tipi di rash riportati con frequenze più basse, vedere sotto)
    Non comuni Dermatite, orticaria, prurito, alterazione del colore della pelle, lesioni cutanee, petecchie, rash maculare, rash maculopapulare, rash papulare
    Rari Necrolisi epidermica tossica*, Sindrome di Stevens–Johnson*, angioedema*, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici*, eruzione cutanea generalizzata (grave)*, eritema, eruzione cutanea esfoliativa, rash follicolare, rash vescicolare, rash pustoloso, rash pruriginoso*, rash eritematoso, rash morbillifome, alopecia, iperidrosi
    Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comuni Artralgia, artrite, mialgia, dolore muscoloscheletrico, debolezza muscolare, spasmi muscolari, tensione muscolare, borsite
    Rari Rabdomiolisi, rigidità articolare, rigidità muscoloscheletrica
    Patologie renali e urinarie Non comuni Insufficienza renale, nefrolitiasi, ematuria, pollachiuria, proteinuria
    Rari Nefrite tubulointerstiziale*, urgenza della minzione
    Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comuni Disfunzione erettile
    Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comuni Edema
    Non comuni Spossatezza, dolore toracico, fastidio toracico
    Rari Sete
    Esami diagnostici Non comuni Aumento dell’amilasi nel sangue, diminuzione della conta piastrinica, diminuzione del numero di leucociti, diminuzione della conta dei linfociti, aumento della creatina nel sangue, aumento della creatinina nel sangue, diminuzione dell’emoglobina, aumento dell’urea, aumento dei trigliceridi nel sangue, aumento del colesterolo nel sangue, diminuzione dell’ematocrito, aumento della lattato deidrogenasi nel sangue, aumento del potassio nel sangue
    Rari Aumento del glucosio nel sangue, tempo di tromboplastina parziale attivato prolungato, diminuzione della conta cellulare dei globuli rossi, aumento della fosfatasi alcalina nel sangue

    * Reazioni avverse raccolte nell’esperienza post–marketing

    ** Il trattamento emergente di diarrea non–infettiva, e alterazione dei test di funzionalità epatica nella studi combinati di fase 3 sono più frequenti nei pazienti trattati contemporaneamente con colchicina.

    *** Vedere paragrafo 5.1 per l’incidenza degli attacchi di gotta nei singoli studi di fase 3

    randomizzati e controllati.

    Descrizione delle reazioni avverse selezionate

    Rari casi di gravi reazioni di ipersensibilità a febuxostat, inclusa la sindrome di Stevens–Johnson, necrolisi epidermica tossica e reazioni anafilattiche/shock, si sono verificati nell’esperienza postmarketing. La sindrome di Stevens–Johnson e la necrolisi epidermica tossica sono caratterizzate da eruzioni cutanee progressive associate a vescicole o lesioni della mucosa e irritazione agli occhi. Reazioni di ipersensibilità a febuxostat possono essere associate ai seguenti sintomi: reazioni cutanee caratterizzate da eruzione maculopapulare infiltrata, rash generalizzati o esfoliativi, ma anche lesioni cutanee, edema facciale, febbre, alterazioni ematologiche quali trombocitopenia ed eosinofilia, e coinvolgimento singolo o multiplo di organi (fegato e reni, inclusa nefrite tubulo–interstiziale) (vedere paragrafo 4.4).

    Attacchi acuti di gotta sono stati comunemente osservati subito dopo l’inizio del trattamento e durante i primi mesi. Successivamente, la frequenza di riacutizzazione della gotta diminuisce in modo dipendente dal tempo. E’ raccomandata la profilassi degli attacchi acuti di gotta (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).

    Sindrome da Lisi Tumorale

    Sintesi del profilo di sicurezza

    Nello studio registrativo randomizzato, in doppio cieco, di fase 3 FLORENCE (FLO–01), che ha confrontato il febuxostat con l’allopurinolo (346 pazienti sottoposti a chemioterapia per neoplasie ematologiche maligne a rischio di TLS da intermedio ad elevato), solo 22 pazienti (6,4%) complessivamente hanno sperimentato reazioni avverse, cioè 11 pazienti (6,4%) in ciascun gruppo di trattamento. La maggior parte delle reazioni avverse sono state lievi o moderate.

    Nel complesso lo studio FLORENCE non ha evidenziato alcuna preoccupazione particolare per la sicurezza in aggiunta a quella derivante dall’esperienza precedente con ADENURIC nel trattamento dell’iperuricemia cronica con deposito di urato, fatta eccezione per le tre seguenti reazioni avverse (elencate sopra in tabella 1).

    Patologie cardiache:

    Non comuni: blocco di branca sinistra, tachicardia sinusale

    Patologie vascolari:

    Non comuni: emorragia

    Segnalazione delle reazioni avverse sospette

    La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

    Eccipienti

    Nucleo della compressa

    Lattosio monoidrato

    Cellulosa microcristallina

    Magnesio stearato

    Idrossipropilcellulosa

    Croscarmellosio sodico

    Silice, colloidale idrato

    Rivestimento della compressa

    Opadry II, giallo, 85F42129 contenente:

    Alcol polivinilico

    Titanio biossido (E171)

    Macrogol tipo 3350

    Talco

    Ossido di ferro giallo (E172)

    Conservazione

    Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.