Perindopril doc (Doc generici srl)

Compresse divisibili 30cpr 8mg

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da7.14 €
Principio attivo:Perindopril erbumina (tert-butilamina)
Gruppo terapeutico:Ace inibitori non associati
Tipo di farmaco:Farmaco generico
Rimborsabilità:A
Ricetta:Rr - ripetibile 10v in 6mesi
GlucosioNon presente
GlutinePresente
LattosioNon presente



FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Indicazioni terapeutiche
  • ipertensione
  • insufficienza cardiaca
  • infarto miocardico
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    Posologia

    Si raccomanda di prendere PERINDOPRIL DOC Generici compresse una volta al giorno al mattino prima di un pasto. La dose deve essere individualizzata in base al profilo del paziente (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego") e alla risposta pressoria.

    Ipertensione

    Il perindopril può essere usato in monoterapia o in associazione con altre classi di farmaci antiipertensivi.

    La dose iniziale raccomandata è 4 mg somministrata una volta al giorno al mattino.

    In pazienti con sistema renina–angiotensina–aldosterone fortemente attivato (in particolare ipertensione nefrovascolare, deplezione di volume e/o di sali, scompenso cardiaco, o ipertensione grave) si può verificare un calo eccessivo della pressione sanguigna a seguito della dose iniziale. In tali pazienti si raccomanda una dose iniziale di 2 mg e l’inizio del trattamento deve avvenire sotto controllo medico.

    La dose può essere aumentata a 8 mg una volta al giorno dopo un mese di trattamento.

    Dopo l’inizio della terapia con perindopril si può presentare ipotensione sintomatica; ciò è più probabile in pazienti che sono trattati contemporaneamente con diuretici. Pertanto si raccomanda cautela dal momento che questi pazienti possono avere deplezione di volume e/o di sali.

    Se possibile, il diuretico deve essere interrotto 2–3 giorni prima di iniziare la terapia con PERINDOPRIL DOC Generici compresse (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego"). Nei pazienti ipertesi nei quali il diuretico non può essere interrotto, la terapia con PERINDOPRIL DOC Generici compresse deve essere iniziata con una dose di 2 mg. Devono essere tenuti sotto controllo la funzione renale e il potassio sierico. La successiva dose di PERINDOPRIL DOC Generici compresse deve essere adattata in funzione della risposta pressoria. Se richiesto, la terapia diuretica può essere ripresa.

    Nei pazienti anziani il trattamento deve essere iniziato a una dose di 2 mg che, se necessario in base alla funzione renale, può essere progressivamente aumentata a 4 mg dopo un mese di trattamento e quindi a 8 mg (vedere tabella sottostante).

    Insufficienza cardiaca sintomatica

    Si raccomanda che PERINDOPRIL DOC Generici compresse, generalmente in associazione con un diuretico non risparmiatore di potassio e/o digossina e/o un beta–bloccante, sia istituito sotto stretto controllo medico con una dose iniziale consigliata di 2 mg assunti al mattino. Tale dose può essere aumentata, se tollerata, fino a 4 mg una volta al giorno, con incrementi posologici di 2 mg a intervalli non inferiori alle 2 settimane. L’aggiustamento della dose deve basarsi sulla risposta clinica di ogni paziente.

    Nell’insufficienza cardiaca grave e in altri pazienti considerati ad alto rischio (pazienti con funzione renale compromessa e che hanno tendenza ad avere alterazione degli elettroliti, pazienti trattati contemporaneamente con diuretici e/o con vasodilatatori), il trattamento deve essere iniziato sotto attento controllo medico (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego").

    Nei pazienti ad alto rischio di ipotensione sintomatica, per es. in pazienti con deplezione salina con o senza iponatriemia, pazienti con ipovolemia o pazienti che hanno ricevuto una forte terapia con diuretici, si deve procedere, ove possibile, a una correzione di tali condizioni prima di iniziare la terapia con PERINDOPRIL DOC Generici compresse. La pressione sanguigna, la funzione renale e il potassio sierico devono essere controllati attentamente sia prima che durante il trattamento con PERINDOPRIL DOC Generici compresse (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego").

    Coronaropatia stabile

    PERINDOPRIL DOC Generici compresse deve essere introdotto con una dose di 4 mg una volta al giorno per due settimane, poi aumentato a 8 mg una volta al giorno, in base alla funzione renale e a condizione che la dose di 4 mg sia ben tollerata.

    I pazienti anziani devono ricevere la dose di 2 mg una volta al giorno per una settimana, poi 4 mg una volta a giorno la settimana successiva, prima di aumentare la dose a 8 mg una volta al giorno in base alla funzione renale (vedere la Tabella 1"Adeguamento del dosaggio nell’insufficienza renale"). La dose deve essere aumentata solo se la dose precedente più bassa è stata ben tollerata.

    Adeguamento della dose nell’insufficienza renale

    Nei pazienti con insufficienza renale, la dose si deve basare sulla clearance della creatinina come delineato nella sottostante Tabella 1:

    Tabella 1: adeguamento della dose nell’insufficienza renale

    Clearance della creatinina (ml/min) dose raccomandata
    Clcr>60 4 mg al giorno
    30< Clcr<60 2 mg al giorno
    15< Clcr<30 2 mg a giorni alterni
    Pazienti emodializzati*  
    Clcr<15 2 mg il giorno della dialisi

    * La clearance di dialisi del perindoprilato è di 70 ml/min. Nei pazienti in emodialisi, la dose deve essere presa dopo la dialisi.

    Adeguamento della dose nell’insufficienza epatica

    Nei pazienti con insufficienza epatica non è necessario alcun aggiustamento della dose (vedere paragrafi 4.4: "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego" e 5.2: "Proprietà farmacocinetiche").

    Uso pediatrico

    Nei bambini, l’efficacia e la sicurezza di impiego non sono state stabilite. Pertanto l’uso nei bambini non è raccomandato.

    Controindicazioni
  • angioedema
  • gravidanza
  • altro
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    Interazioni
  • triamterene
  • acido acetilsalicilico
  • beta–bloccanti
  • simpaticomimetici
  • nitrati
  • antidepressivi triciclici
  • anestetici
  • diuretici tiazidici
  • antiinfiammatori non steroidei
  • ipotensivi
  • litio
  • insulina
  • antiipertensivi
  • amiloride
  • trombolitici
  • dopo
  • agenti
  • trombolitico
  • antipsicotici
  • spironolattone
  • vasodilatatori
  • antidiabetici
  • ipoglicemizzanti orali
  • antiipertensiva
  • diuretico
  • nitroglicerina
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    Avvertenze

    Malattia coronarica stabile

    Se durante il primo mese di trattamento con perindopril si manifesta un episodio di angina pectoris instabile (maggiore o no), prima di continuare il trattamento deve essere fatta un’attenta stima del rapporto beneficio/rischio.

    Ipotensione

    Gli ACE inibitori possono provocare un brusco calo della pressione sanguigna. Raramente è stata osservata ipotensione sintomatica in pazienti con ipertensione non complicata, che si manifesta con maggiore probabilità in pazienti che hanno avuto deplezione di volume dovuta per esempio a terapia diuretica, a un regime alimentare a ridotto contenuto di sale, a dialisi, a diarrea o vomito, o affetti da grave ipertensione renina–dipendente (vedere paragrafi 4.5: "Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione" e 4.8 "Effetti indesiderati"). In pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica è stata osservata ipotensione sintomatica, associata o meno a insufficienza renale. Ciò è più probabile che avvenga nei pazienti con insufficienza cardiaca di grado più severo, testimoniata dalla somministrazione di dosi elevate di diuretici dell’ansa, da iponatriemia o da compromissione renale funzionale. L’inizio della terapia e l’adeguamento della dose devono essere accuratamente controllati nei pazienti ad aumentato rischio di ipotensione sintomatica (vedere paragrafo 4.2: "Posologia e modo di somministrazione" e 4.8: "Effetti indesiderati"). Analoghe considerazioni valgono per pazienti con cardiopatia ischemica o malattia cerebrovascolare nei quali un calo eccessivo della pressione sanguigna può portare a infarto miocardico o accidente cerebrovascolare.

    Se si manifesta ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, deve ricevere un’infusione endovenosa di soluzione fisiologica. Una risposta ipotensiva transitoria non rappresenta una controindicazione alla somministrazione di ulteriori dosi, che generalmente possono essere date senza difficoltà una volta che la pressione sanguigna è aumentata dopo espansione del volume.

    In alcuni pazienti con insufficienza cardiaca congestizia e con pressione sanguigna normale o bassa, con PERINDOPRIL DOC Generici compresse si può verificare un’ulteriore riduzione della pressione sanguigna sistemica. Questo effetto è previsto e generalmente non costituisce motivo di interruzione del trattamento. Se l’ipotensione diviene sintomatica, può esser necessaria una riduzione della dose o l’interruzione del trattamento con PERINDOPRIL DOC Generici compresse.

    Stenosi delle valvole aortica e mitrale / cardiomiopatia ipertrofica

    Come con altri ACE inibitori, il perindopril deve essere somministrato con cautela in pazienti con stenosi della valvola mitrale e ostruzione dell’efflusso dal ventricolo sinistro come stenosi aortica o cardiomiopatia ipertrofica.

    Insufficienza renale

    Nei casi di insufficienza renale (clearance della creatinina < 60 ml/min) la dose iniziale di perindopril deve essere adattata in funzione della clearance della creatinina del paziente (vedere paragrafo 4.2: "Posologia e modo di somministrazione") e successivamente in funzione della risposta del paziente al trattamento. Per questi pazienti un regolare controllo del potassio e della creatinina sono parte della normale pratica medica (vedere paragrafo 4.8: "Effetti indesiderati").

    Nei pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica, l’ipotensione conseguente all’inizio della terapia con ACE inibitori può determinare una qualche ulteriore compromissione della funzione renale. In questa situazione è stata riportata insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.

    In alcuni pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria di un rene solitario trattati con ACE inibitori, sono stati osservati aumenti dell’urea nel sangue e della creatinina sierica generalmente reversibili all’interruzione della terapia. Ciò è probabile soprattutto in pazienti con insufficienza renale. Se è presente anche ipertensione nefrovascolare, vi è un aumentato rischio di ipotensione grave e di insufficienza renale. In questi pazienti il trattamento deve essere iniziato sotto stretto controllo medico con dosi basse e accuratamente titolate. Poiché il trattamento con diuretici può contribuire all’istaurarsi di quanto sopra descritto, i diuretici devono essere interrotti e la funzione renale deve essere monitorata durante le prime settimane di terapia con perindopril.

    Alcuni pazienti ipertesi senza apparente malattia vascolare renale preesistente hanno sviluppato aumenti generalmente lievi e transitori dell’urea nel sangue e della creatinina sierica, soprattutto quando è stato somministrato perindopril in concomitanza a un diuretico. Questo è più probabile che si verifichi in pazienti con preesistente insufficienza renale. Possono rendersi necessarie una riduzione della dose e/o una interruzione del diuretico e/o di PERINDOPRIL DOC Generici compresse.

    Pazienti in emodialisi

    In pazienti in dialisi con membrane ad alto flusso e trattati contemporaneamente con un ACE inibitore sono state segnalate reazioni anafilattoidi. Per questi pazienti deve essere preso in considerazione l’impiego di un tipo diverso di membrane per dialisi o di una classe diversa di agenti antiipertensivi.

    Trapianto di rene

    Non vi sono esperienze sulla somministrazione di perindopril in pazienti sottoposti di recente a trapianto di rene.

    Ipersensibilità / Angioedema

    Un angioedema al volto, alle estremità, alle labbra, alle mucose, alla lingua, alla glottide e/o alla laringe è stato raramente riscontrato in pazienti trattati con ACE inibitori, incluso perindopril (vedere paragrafo 4.8: "Effetti indesiderati"). Ciò può verificarsi in qualunque momento durante la terapia. In questi casi PERINDOPRIL DOC Generici compresse deve essere immediatamente interrotto e deve essere iniziato e portato a termine un appropriato monitoraggio fino a completa risoluzione dei sintomi. In quei casi dove il gonfiore era limitato al volto e alle labbra, la condizione si è generalmente risolta senza trattamento, sebbene gli antistaminici siano stati utili nell’alleviare i sintomi.

    L’angioedema associato a un edema laringeo può essere fatale. Qualora vi sia un interessamento della lingua, della glottide o della laringe che probabilmente provochi l’ostruzione delle vie aeree deve essere rapidamente adottata una terapia di emergenza. Questo può includere la somministrazione di adrenalina e/o il mantenimento della pervietà delle vie aeree. Il paziente deve essere posto sotto stretto controllo medico fino a completa e prolungata risoluzione dei sintomi.

    Gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina provocano una maggiore frequenza di angioedema nei pazienti di razza nera rispetto ai pazienti di razza non nera.

    Pazienti con una storia di angioedema non associato alla terapia con ACE inibitori possono essere a rischio aumentato di angioedema quando ricevono un ACE inibitore (vedere paragrafo 4.3: "Controindicazioni").

    Reazioni anafilattoidi durante aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL)

    Raramente pazienti che ricevono ACE inibitori sottoposti ad aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) con destrano solfato sono andati incontro a reazioni anafilattoidi a rischio di vita per il soggetto.

    Queste reazioni sono state evitate sospendendo temporaneamente il trattamento con l’ACE inibitore prima di ogni aferesi.

    Reazioni anafilattiche durante trattamento di desensibilizzazione

    In pazienti che ricevevano ACE inibitori durante un trattamento di desensibilizzazione (es. veleno di imenotteri) sono andati incontro a casi di reazioni anafilattoidi. Negli stessi pazienti queste reazioni sono state evitate sospendendo temporaneamente il trattamento con ACE inibitori, ma sono ricomparse in seguito a riesposizione accidentale del paziente.

    Insufficienza epatica

    Raramente, gli ACE inibitori sono stati associati a una sindrome che ha inizio con ittero colestatico e progredisce fino alla necrosi epatica fulminante e (talora) alla morte. Il meccanismo di questa sindrome non è chiaro. I pazienti in trattamento con ACE inibitori che sviluppano ittero o aumenti significativi degli enzimi epatici devono interrompere l’ACE inibitore e ricevere un appropriato controllo medico (4.8: "Effetti indesiderati").

    Neutropenia / Agranulocitosi / Trombocitopenia / Anemia

    In pazienti trattati con ACE inibitori sono stati riscontrati casi di neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia e anemia. Nei pazienti con funzione renale normale e in assenza di altri fattori di complicazione, raramente compare neutropenia. Il perindopril deve essere somministrato con estrema cautela a pazienti con collagenopatie vascolari, sottoposti a terapia con agenti immunosoppressori, con allopurinolo o procainamide, o che presentino una combinazione di questi fattori di complicazione, specialmente in presenza di antecedente compromissione della funzione renale. Alcuni di questi pazienti hanno sviluppato infezioni gravi, che in pochi casi non hanno risposto a una terapia antibiotica intensiva. Se questi pazienti vengono trattati con perindopril, è consigliabile eseguire un controllo periodico della conta dei globuli bianchi e i pazienti devono essere di istruiti a segnalare qualunque segno di infezione.

    Razza

    Gli ACE inibitori provocano una maggiore frequenza di angioedema nei pazienti di razza nera rispetto ai pazienti di razza non nera. Come con altri ACE inibitori, il perindopril può essere meno efficace nel ridurre la pressione sanguigna in pazienti di razza nera rispetto ai pazienti di razza non nera, probabilmente a causa di una maggiore prevalenza di ridotte concentrazioni di renina nella popolazione ipertesa di razza nera.

    Tosse

    Con l’uso di ACE inibitori è stata riportata tosse. Caratteristicamente la tosse è secca, persistente e si risolve dopo l’interruzione della terapia. La tosse indotta dagli ACE inibitori deve essere considerata come parte della diagnosi differenziale di tosse.

    Intervento chirurgico / Anestesia

    In pazienti sottoposti a interventi di chirurgia maggiore o in corso di anestesia con agenti che provocano ipotensione, perindopril può bloccare la formazione di angiotensina II secondaria al rilascio compensatorio di renina. Il trattamento deve essere interrotto un giorno prima dell’intervento. Se si manifesta ipotensione e la si ritiene correlata a questo meccanismo, deve essere corretta mediante espansione del volume.

    Iperkalemia

    In alcuni pazienti trattati con ACE inibitori, perindopril incluso, sono stati segnalati aumenti del potassio sierico. I pazienti a rischio di comparsa di iperkaliemia includono quelli con insufficienza renale, diabete mellito non controllato, o quelli trattati contemporaneamente con diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio; ovvero quei pazienti in trattamento con altri farmaci collegati ad aumenti di potassio serico (es. eparina). Se l’uso concomitante degli agenti sopra menzionati è ritenuta appropriata, si raccomanda un controllo regolare del potassio sierico.

    Pazienti diabetici

    In pazienti diabetici trattati con antidiabetici orali o insulina, la glicemia deve essere attentamente controllata durante il primo mese di trattamento con un ACE inibitore (vedere paragrafo 4.5: "Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione, Antidiabetici ").

    Litio

    L’associazione di litio e perindopril generalmente non è raccomandata (vedere paragrafo: 4.5: "Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione").

    Diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio

    Generalmente non è raccomandata la combinazione di perindopril e diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio (vedere paragrafo 4.5 "Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione").

    Gravidanza

    La terapia con ACE inibitori non deve essere iniziata durante la gravidanza.

    Per le pazienti che intendono pianificare una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6).

    Gravidanza

    Gravidanza

    L’uso degli ACE inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso degli ACE inibitori è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

    L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non può essere escluso un piccolo aumento del rischio.

    Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore.

    Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa.

    È noto che nella donna l’esposizione ad ACE inibitori durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3).

    Se dovesse verificarsi un’esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio.

    I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

    Allattamento

    Poiché non sono disponibili dati riguardanti l’uso di PERINDOPRIL DOC Generici durante l’allattamento, PERINDOPRIL DOC Generici non è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l’uso durante l’allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati o prematuri.

    Effetti Collaterali

    In corso di trattamento con perindopril sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati e sono stati classificati secondo la seguente frequenza:

    Molto comuni (>1/10); comuni (>1/100,<1/10); non comuni (>1/1000, <1/100); rari (>1/10.000, <1/1000); molto rari (<1/10.000), compresi casi isolati.

    Disturbi psichiatrici

    Non comuni: disturbi dell’umore o del sonno

    Patologie del sistema nervoso

    Comuni: cefalea, capogiri, vertigini, parestesie

    Molto rari: confusione

    Patologie dell’occhio

    Comuni: alterazioni della visione

    Patologie dell’orecchio e del labirinto

    Comuni: tinnito

    Patologie cardiovascolari

    Comuni: ipotensione ed effetti associati all’ipotensione

    Molto rari: aritmia, angina pectoris, infarto miocardico e ictus, probabilmente secondari a eccessiva ipotensione in pazienti ad alto rischio (vedere 4.4: "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego")

    Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

    Comuni: tosse, dispnea

    Non comuni: broncospasmo

    Molto rari: polmonite eosinofila, rinite

    Patologie gastrointestinali

    Comuni: nausea, vomito, dolore addominale, disgeusia, dispepsia, diarrea, stipsi

    Non comuni: secchezza della bocca

    Molto rari: pancreatite

    Patologie epatobiliari

    Molto rari: epatite, sia citolitica che colestatica (vedere paragrafo 4.4: "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego")

    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

    Comuni: eruzione cutanea, prurito

    Non comuni: angioedema del volto, delle estremità, delle labbra, delle mucose, della lingua, della glottide e/o della laringe, orticaria (vedere 4.4: "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego")

    Molto rari: eritema multiforme

    Patologie del sistema muscolo–scheletrico e del tessuto connettivo

    Comuni: crampi muscolari

    Patologie renali e urinarie

    Non comuni: insufficienza renale

    Molto rari: insufficienza renale acuta

    Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

    Non comune: impotenza

    Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

    Comuni: astenia

    Non comuni: sudorazione

    Patologie del sistema emolinfopoietico

    Riduzioni dell’emoglobina e dell’ematocrito, trombocitopenia, leucopenia/neutropenia, episodi di agranulocitosi o pancitopenia sono stati segnalati molto raramente. In pazienti con carenza congenita di G–6PDH, sono stati segnalati episodi molto rari di anemia emolitica (vedere paragrafo 4.4: "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego").

    Esami diagnostici

    Si possono manifestare aumenti dell’urea nel sangue e della creatinina plasmatica, iperkaliemia reversibile all’interruzione del trattamento soprattutto in presenza di insufficienza renale, insufficienza cardiaca grave e ipertensione nefrovascolare. Raramente è stato segnalato un aumento degli enzimi epatici e della bilirubina sierica.

    Studio clinico

    Durante il periodo randomizzato dello studio EUROPA, sono stati indagati solo gli eventi avversi gravi. Pochi pazienti sono andati incontro a eventi avversi gravi: 16 (23%) dei 6122 pazienti trattati con perindopril e 10 (0,2%) dei 6017 pazienti trattati con placebo. Nei pazienti trattati con perindopril è stata osservata ipotensione in 6 pazienti, angioedema in 3 pazienti, e arresto cardiaco improvviso in 1 paziente. Più pazienti sono stati ritirati dallo studio per tosse, ipotensione o altra intolleranza a perindopril rispetto al placebo, vale a dire 6,0% (n=366) contro 2,1% (n=129) rispettivamente.

    Eccipienti

    Lattosio anidro

    Magnesio stearato

    Conservazione

    Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale.