Aromasin (Pfizer italia srl)

Compresse rivestite 30cpr riv 25mg

da71.80 €
Principio attivo:Exemestane
Gruppo terapeutico:Antagonisti ormonali e sostanze correlate
Tipo di farmaco:Farmaco etico
Rimborsabilità:A
Ricetta:Rr - ripetibile 10v in 6mesi
GlucosioNon presente
GlutinePresente
LattosioNon presente



FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Indicazioni terapeutiche
  • carcinoma mammario in fase avanzata
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    Posologia

    Posologia

    Pazienti adulte e anziane

    La dose raccomandata di AROMASIN è di 1 compressa da 25 mg da assumere una volta al giorno, preferibilmente dopo un pasto.

    Nelle pazienti con carcinoma mammario in fase iniziale, il trattamento con Aromasin deve proseguire fino a completamento di una terapia ormonale adiuvante combinata sequenziale (tamoxifene seguito da Aromasin) di cinque anni o di durata inferiore in caso di recidiva del tumore.

    In pazienti con carcinoma mammario in fase avanzata, il trattamento con AROMASIN deve proseguire fino a quando è evidente la progressione del tumore.

    Non sono richiesti aggiustamenti della dose per pazienti con insufficienza epatica o renale (vedere paragrafo 5.2).

    Popolazione pediatrica

    L’uso nei bambini non è raccomandato.

    Controindicazioni
  • allattamento
  • ipersensibilit√† al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • gravidanza
  • donne
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    Interazioni
  • estrogeni
  • carbamazepina
  • rifampicina
  • noti
  • ketoconazolo
  • interazione
  • fenitoina
  • hypericum perforatum
  • anticonvulsivanti
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    Avvertenze

    AROMASIN non deve essere somministrato alle donne in stato endocrino di pre–menopausa. Pertanto, se ritenuto appropriato da un punto di vista clinico, lo stato di post–menopausa dovrà essere verificato valutando i livelli di LH, di FSH e di estradiolo.

    AROMASIN deve essere usato con cautela in pazienti con funzionalità epatica o renale ridotta.

    Le compresse di AROMASIN contengono saccarosio e non devono essere somministrate ai pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio–galattosio o da insufficienza di sucrasi–isomaltasi.

    Le compresse di AROMASIN contengono metil–p–idrossibenzoato e pertanto possono causare reazioni allergiche (probabilmente ritardate).

    Aromasin è un potente agente che riduce il livello di estrogeni, e, in seguito alla somministrazione, sono stati osservati una riduzione della densità minerale ossea (bone mineral density, BMD) ed un aumento della percentuale di fratture (vedere paragrafo 5.1). Allinizio del trattamento adiuvante con Aromasin nelle donne con osteoporosi o a rischio di osteoporosi deve essere valutata la condizione minerale delle ossa di inizio trattamento secondo la prassi e le linee guida correnti. Nelle pazienti con malattia avanzata, la densità minerale ossea deve essere valutata caso per caso. Sebbene non siano disponibili dati sufficienti a mostrare gli effetti di una terapia per il trattamento della riduzione della densità minerale ossea causata da Aromasin, le pazienti trattate con Aromasin devono essere attentamente monitorate e il trattamento o la profilassi dell’osteoporosi deve essere iniziato nelle pazienti a rischio.

    A causa dell’elevata prevalenza di grave deficit di 25 idrossi vitamina D nelle donne con carcinoma mammario in fase iniziale, si deve prendere in considerazione la valutazione di routine di questo parametro prima dell’inizio del trattamento con un inibitore dell’aromatasi. Alle donne con carenza di vitamina D si deve somministrare un supplemento di vitamina D.

    Gravidanza

    Gravidanza

    Non sono disponibili dati clinici su donne in stato di gravidanza esposte ad AROMASIN. Studi sugli animali hanno dimostrato effetti tossici sulla riproduzione (vedere paragrafo 5.3). Pertanto AROMASIN è controindicato in gravidanza.

    Allattamento

    Non è noto se l’exemestane venga escreto nel latte umano. AROMASIN non deve essere somministrato durante l’allattamento.

    Donne in perimenopausa o in età fertile

    Il medico deve valutare la necessità di una contraccezione efficace alle donne in età fertile comprese le donne in perimenopausa, o che hanno raggiunto la menopausa di recente, almeno finchè lo stato di post–menopausa non sia stato completamente stabilito (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

    Effetti Collaterali

    Aromasin è stato generalmente ben tollerato in tutti gli studi clinici condotti con Aromasin alla dose standard di 25 mg/die, e gli effetti indesiderati generalmente sono stati di gravità da lieve a moderata.

    L’incidenza di interruzione del trattamento a causa di eventi avversi è stata del 7,4% nelle pazienti con carcinoma mammario in fase iniziale sottoposte a trattamento adiuvante con Aromasin dopo terapia adiuvante iniziale con tamoxifene. Le reazioni avverse più comunemente riportate sono state vampate di calore (22%), artralgia (18%) e stanchezza (16%).

    L’incidenza di interruzione del trattamento a causa di eventi avversi è stata del 2,8% in tutta la popolazione di pazienti con carcinoma mammario in fase avanzata. Le reazioni avverse più comuni sono state vampate di calore (14%) e nausea (12%).

    La maggior parte delle reazioni avverse possono essere attribuite alle normali conseguenze farmacologiche da deprivazione estrogenica (p.es. vampate di calore).

    Le reazioni avverse segnalate dagli studi clinici e successive alla commercializzazione sono sotto elencate secondo classificazione per sistemi e organi e frequenza.

    Le frequenze sono state così definite: molto comune (≥ 1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

    Patologie del sistema emolinfopoietico:

    Molto comune: leucopenia(**)

    Comune: trombocitopenia(**)

    Non nota: conta linfocitaria diminuita(**)

    Disturbi del sistema immunitario:

    Non comune: ipersensibilità

    Disturbi del metabolismo e della nutrizione:

    Comune: anoressia

    Disturbi psichiatrici:

    Molto comune: depressione, insonnia

    Patologie del sistema nervoso:

    Molto comune: cefalea, capogiri

    Comune: sindrome del tunnel carpale, parestesia

    Raro: sonnolenza

    Patologie vascolari:

    Molto comune: vampate di calore

    Patologie gastrointestinali:

    Molto comune: dolori addominali, nausea

    Comune: vomito, diarrea, stipsi, dispepsia

    Patologie epatobiliari:

    Molto comune: enzimi epatici aumentati, bilirubina ematica aumentata, fosfatasi alcalina ematica aumentata

    Raro: epatite,(†) epatite colestatica(†)

    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

    Molto comune: aumento della sudorazione

    Comune: alopecia, rash, orticaria, prurito

    Raro: pustolosi esantematica acuta generalizzata(†)

    Patologie del sistema muscoloscheletrico:

    Molto comune: dolori muscoloscheletrici e delle articolazioni (*)

    Comune: fratture, osteoporosi

    Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

    Molto comune: dolorabilità, stanchezza

    Comune: edema periferico, astenia

    (*) Include: artralgia, e con minore frequenza dolore agli arti, osteoartrite, dolore dorsale, artrite, mialgia e rigidità delle articolazioni

    (**)In pazienti con carcinoma mammario in fase avanzata raramente sono stati segnalati casi di trombocitopenia e leucopenia. Una diminuzione occasionale del numero dei linfociti è stata osservata in circa il 20% delle pazienti che ricevevano AROMASIN, in particolare in quelle con linfopenia preesistente; tuttavia, in tali pazienti i valori medi dei linfociti non si sono modificati in modo significativo nel tempo e non è stato osservato alcun corrispondente aumento delle infezioni virali.

    Questi effetti non sono stati osservati in pazienti trattate negli studi relativi al carcinoma mammario in fase iniziale.

    (†)Frequenza calcolata con la regola del 3/X.

    La tabella sottostante mostra la frequenza degli eventi avversi e delle patologie sopra specificati nello studio Intergroup Exemestane Study (IES) sul carcinoma mammario in fase iniziale, indipendentemente dalla causalità, segnalati nelle pazienti che ricevevano il farmaco in studio e fino a 30 giorni dalla fine della terapia.

    Eventi avversi e patologie Exemestane (N =2249) Tamoxifene (N = 2279)
    Vampate di calore 491 (21,8%) 457 (20,1%)
    Stanchezza 367 (16,3%) 344 (15,1%)
    Cefalea 305 (13,6%) 255 (11.2%)
    Insonnia 290 (12,9%) 204 (9,0%)
    Aumento della sudorazione 270 (12.0%) 242 (10.6%)
    Ginecologici 235 (10,5%) 340 (14,9%)
    Capogiri 224 (10,0%) 200 (8,8%)
    Nausea 200 (8.9%) 208 (9.1%)
    Osteoporosi 116 (5,2%) 66 (2,9%)
    Emorragie vaginali 90 (4,0%) 121 (5,3%)
    Altro tumore primario 84 (3,6%) 125 (5,3%)
    Vomito 50 (2,2%) 54 (2,4%)
    Disturbi visivi 45 (2,0%) 53 (2,3%)
    Tromboembolismo 16 (0,7%) 42 (1,8%)
    Fratture osteoporotiche 14 (0,6%) 12 (0,5%)
    Infarto del miocardio 13 (0,6%) 4 (0,2%)

    Nello studio IES, la frequenza di eventi ischemici cardiaci è stata del 4,5% vs 4,2% nei pazienti trattati rispettivamente con exemestane e con tamoxifene. Non è stata osservata alcuna differenza significativa per singoli eventi cardiovascolari tra cui ipertensione (9,9% vs 8,4%), infarto del miocardio (0,6% vs 0,2%) e insufficienza cardiaca (1,1% vs 0,7%).

    Nello studio IES, exemestane è stato associato ad una maggiore incidenza di ipercolesterolemia rispetto a tamoxifene (3,7% vs 2,1%).

    Nel corso di un altro studio randomizzato, in doppio cieco condotto su donne in post–menopausa affette da carcinoma mammario in fase iniziale a basso rischio e trattate con exemestane (N=73) o placebo (N=73) per 24 mesi, exemestane è stato associato ad una riduzione media dei livelli plamatici di colesterolo HDL del 7–9%, vs un aumento dell’1% nel gruppo placebo. Nel gruppo trattato con exemestane è stata inoltre osservata una riduzione dell’apolipoproteina A1 pari al 5–6% vs 0–2% nel gruppo placebo. L’effetto sugli altri parametri lipidici esaminati (colesterolo totale, colesterolo LDL, trigliceridi, apolipoproteina B e lipoproteina a) è stato molto simile in entrambi i gruppi di trattamento. Non è chiaro il significato clinico di questi risultati.

    Nello studio IES, è stata riscontrata una maggiore frequenza di ulcera gastrica nel braccio exemestane rispetto al braccio tamoxifene (0,7% vs <0,1%). La maggior parte dei pazienti nel braccio exemestane con ulcera gastrica era in terapia concomitante con agenti antinfiammatori non steroidei e/o aveva una precedente storia clinica.

    Segnalazione delle reazioni avverse sospette

    La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo "www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili".

    Eccipienti

    Nucleo della compressa:

    Silice colloidale idrata

    Crospovidone

    Ipromellosio

    Magnesio stearato

    Mannitolo

    Cellulosa microcristallina

    Carbossimetilamido sodico (tipo A)

    Polisorbato.

    Rivestimento:

    Ipromellosio

    Polivinile alcool

    Simeticone

    Macrogol

    Saccarosio

    Magnesio carbonato leggero

    Titanio diossido (E171)

    Metile paraidrossibenzoato (E218)

    Esteri cetilici della cera

    Talco

    Cera carnauba.

    Inchiostro per impressione:

    Alcool etilico

    Lacca

    Ossidi di ferro (E172)

    Titanio diossido (E171).

    Conservazione

    Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione