Prematuri: 1 goccia (2,5 mg) per Kg/die.
Bambini fino ad 1 anno: iniziare con 5 gocce, aumentando fino a 20 gocce/die con somministrazione frazionata.
Bambini da 1 a 12 anni: 2O gocce 1 o 2 volte al giorno (50 – 100 mg).
Ragazzi oltre i 12 anni: 20 gocce 2 volte al giorno (100 mg).
Adulti: 40 gocce 1 o 2 volte al giorno (100 – 200 mg), prima, durante o dopo i pasti.
Ferro gluconato deve essere utilizzato con cautela in pazienti affetti da stenosi intestinale e diverticoli.
Un’eventuale colorazione scura delle feci è priva di significato clinico.
La somministrazione del ferro può essere tossica, specialrnente per i bambini, a dosi superiori ai 400 mg (8 ml). Non somministrare ferro polimaltosato ad un bambino senza il consiglio di un medico.
Al fine di evitare un possibile rischio di sovradosaggio di ferro, è necessario prestare particolare attenzione se si utilizzano integratori dietetici o altri supplementi di sale di ferro.
In caso di preesistente infiammazione o ulcerazione della mucosa gastrointestinale, i benefici del trattamento devono essere attentamente valutati rispetto al rischio di peggioramento della malattia gastrointestinale.
Questo prodotto medicinale contiene piccole quantità di etanolo (alcol) meno di 20 mg/dose massima.
I medicinali a base di ferro contengono tracce di metalli pesanti quali ad es. piombo come residuo della lavorazione; di ciò il medico dovrà tenere conto nell’ambito della gestione della durata della terapia.
BENFER può causare reazioni allergiche, anche ritardate nel tempo.
Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio–galattosio o insufficienza degli enzimi sucrasi–isomaltasi, non devono assumere questo prodotto.
Gravidanza
BENFER può essere somministrato in gravidanza
Il fabbisogno di ferro nella seconda parte della gravidanza si aggira approssimativamente intorno ai 6 mg/die.
In caso di carenza di ferro, la posologia deve essere adattata in funzione della risposta alla terapia e della tolleranza gastrointestinale.
Allattamento
Non è noto se BENFER sia escreto nel latte materno. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso.
Patologie gastrointestinali
Occasionalmente, particolarmente con dosaggi troppo elevati, possono verificarsi disturbi gastrointestinali quali sensazione di pienezza, tensione addominale, nausea, stitichezza e diarrea, vomito che regrediscono con la sospensione del trattamento o la riduzione delle dosi.
Disturbi del sistema immunitario
Raramente possono verificarsi reazioni allergiche.
Durante la somministrazione di preparazioni contenenti ferro, può verificarsi una innocua colorazione nera delle feci o colore scuro nelle urine o colorazione temporanea dei denti.
"Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili".
Eccipienti: saccarosio, metile p–idrossibenzoato (E218), propile pidrossibenzoato (E216), essenza di limone, etanolo, polisorbato 80 (E433), acqua depurata.
Non conservare il flacone a temperatura superiore a + 25° C.
Non conservare il prodotto in frigorifero e non congelare.