Principio attivo:Magnesio solfato eptaidrato
Gruppo terapeutico:Soluzioni endovena additive
Tipo di farmaco:Farmaco generico
Rimborsabilità:C
Ricetta:Osp - uso ospedaliero
GlucosioNon presente
GlutineNon presente
LattosioNon presente



FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Indicazioni terapeutiche
  • tetania
  • pre–eclampsia
  • eclampsia
  • nutrizione parenterale
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    Posologia

    Magnesio solfato Galenica Senese deve essere diluito in una soluzione di glucosio al 5% o di sodio cloruro allo 0,9%.

    • Prevenzione e controllo delle convulsioni in caso di grave tossiemia gravidica nelle donne in gravidanza (pre–eclampsia e eclampsia).

    • Terapia sostitutiva in carenza di magnesio, particolarmente in caso di ipomagnesiemia acuta accompagnata da segni di tetania.

    La dose totale iniziale è 10–14 g di magnesio solfato. Non superare la dose di 30–40 g nell’arco delle 24 ore.

    • Prevenzione e trattamento della ipomagnesiemia in pazienti che ricevono nutrizione parenterale totale.

    Da 1 g a 3 g (8–24 mEq) al giorno.

    In presenza di grave insufficienza renale la dose massima di magnesio solfato è di 20 g/48 ore.

    La concentrazione sierica di magnesio di 6 mg/100 ml è considerata ottimale per il controllo delle convulsioni.

    Controindicazioni
  • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • compromissione renale grave.</p
  • aritmie
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    Interazioni
  • anestetici
  • magnesio
  • calcio
  • alluminio
  • digitalici
  • narcotici
  • nifedipina
  • barbiturici
  • ipnotici
  • antibiotici aminoglicosidici
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    Avvertenze

    Usare a velocità controllata dopo opportuna diluizione. Usare la soluzione solo se limpida.

    Usare con cautela in caso di compromissione renale di grado meno severo e in pazienti con miastenia grave.

    L’uso endovenoso in presenza di insufficienza renale può determinare intossicazione da magnesio.

    Per individuare tempestivamente i segni clinici di un eccesso di magnesio, occorre monitorare strettamente i pazienti in trattamento con magnesio solfato per l’eclampsia.

    L’uso endovenoso nella eclampsia deve essere riservato per il controllo immediato delle convulsioni potenzialmente fatali.

    La soluzione contenuta nella fiala deve essere usata per una sola somministrazione, eventuali residui non devono essere riutilizzati.

    Controllare l’integrità della fiala; essa non deve presentare incrinature o altri danni che ne pregiudichino la tenuta.

    Gravidanza

    Gravidanza

    Studi condotti in donne in gravidanza non hanno mostrato un aumento del rischio di anomalie fetali durante tutti i trimestri della gravidanza.

    La possibilità di un danno fetale in seguito a somministrazione di magnesio solfato durante la gravidanza sembra essere remota. Tuttavia, poiché gli studi non possono escludere la possibilità che si possano verificare dei danni e il magnesio solfato attraversa la placenta, questo medicinale non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità.

    Inoltre, è opportuno monitorare la frequenza cardiaca fetale se somministrato a donne in gravidanza.

    Evitare l’uso di magnesio solfato 2 ore prima del parto.

    Se il magnesio solfato viene somministrato (soprattutto per più di 24 ore prima del parto) per controllare le convulsioni in madri affette da tossiemia gravidica, i neonati possono mostrare segni di tossicità da magnesio, incluso depressione neuromuscolare e respiratoria.

    Allattamento

    L’uso di magnesio solfato è considerato compatibile con l’allattamento anche se la sua presenza è stata rilevata nel latte materno.

    Effetti Collaterali

    Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del magnesio solfato organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

    Patologie gastrointestinali

    Ileo paralitico

    Transito intestinale ritardato

    Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

    Reazioni di ipersensibilità

    Orticaria

    Disturbi del metabolismo e della nutrizione

    Acidosi metabolica

    Ipocalcemia

    Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

    Si possono verificare i seguenti sintomi di intossicazione da magnesio: vampate, sudorazione, ipotensione, paralisi flaccida, ipotermia, collasso circolatorio, depressione cardiaca e del sistema nervoso centrale che può evolvere in paralisi respiratoria.

    Eccipienti

    Acqua per preparazioni iniettabili.

    Conservazione

    Nessuna speciale precauzione per la conservazione. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Non usare oltre tale data.