Chinina cloridr gs (Galenica senese srl)

Soluzione per infusione conc 5f 500mg 2m

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da7.25 €
Principio attivo:Chinina cloridrato
Gruppo terapeutico:Antimalarici
Tipo di farmaco:Farmaco generico
Rimborsabilità:C
Ricetta:Osp - uso ospedaliero
GlucosioNon presente
GlutineNon presente
LattosioPresente



FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Indicazioni terapeutiche
  • infezione
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    Posologia

    Il dosaggio della chinina cloridrato è calcolato in rapporto al peso corporeo sia nell’adulto sia nel bambino.

    La dose di carico iniziale è di 20 mg/kg (fino alla dose massima di 1,4 g) infusa in 4 ore.

    La dose di carico non deve essere somministrata ai pazienti che hanno assunto chinina (o chinidina) o meflochina nelle 24 ore precedenti.

    Dopo un intervallo di 8-12 ore il trattamento prosegue con una dose di mantenimento di 10 mg/kg (fino alla dose massima di 700 mg) infusa in 4 ore da ripetere ad intervalli di 8-12 ore fino a quando le condizioni del paziente non consentono la somministrazione orale.

    La dose di mantenimento deve essere ridotta a 5-7 mg/kg nei soggetti con insufficienza renale o quando il trattamento parenterale è richiesto per più di 48 ore.

    Nei reparti di terapia intensiva la dose di carico può essere somministrata, in alternativa, alla dose di 7 mg/kg infusa in 30 minuti, seguita immediatamente da una dose di 10 mg/kg in 4 ore.

    Dopo un intervallo di 8-12 ore la dose di mantenimento prosegue come descritto.

    Il concentrato non deve essere somministrato come tale ma solo dopo opportuna diluizione con almeno 10 volumi di soluzione fisiologica.

    Somministrare solo per infusione endovenosa lenta.

    L’eventuale soluzione diluita residua non può essere riutilizzata e deve essere eliminata.

    Controindicazioni
  • ipersensibilit√† al principio attivo
  • anemia emolitica
  • astemizolo
  • miastenia gravis
  • pimozide
  • carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi
  • cisapride
  • glucosio
  • trombocitopenia
  • terfenadina
  • chinidina
  • emolisi
  • porpora
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    Interazioni
  • desipramina
  • digossina
  • eparine
  • anticoagulante
  • saquinavir
  • astemizolo
  • fenitoina
  • pimozide
  • meflochina
  • fenobarbital
  • anticoagulanti orali
  • succinilcolina
  • cisapride
  • metformina
  • magnesio
  • carbamazepina
  • amiodarone
  • eritromicina
  • droperidolo
  • terfenadina
  • ritonavir
  • ciclosporina
  • vitamina
  • chinidina
  • aminofillina
  • antiacidi
  • alluminio
  • succo di pompelmo
  • rifampicina
  • agenti
  • dopo
  • tubocurarina
  • metadone
  • anticoaugulanti
  • atorvastatina
  • miorilassante
  • ranitidina
  • teofillina
  • bicarbonato di sodio
  • chinina
  • warfarin
  • sodio bicarbonato
  • pancuronio
  • ketoconazolo
  • cimetidina
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    Avvertenze

    L’accertamento dell’eventuale ipersensibilità al principio attivo deve tenere conto della possibilità di reazioni crociate tra chinina e chinidina.

    La chinina può determinare, per stimolazione dell’increzione insulinica, una grave ipoglicemia potenzialmente letale, specialmente in gravidanza o nelle infezioni gravi e prolungate. I valori glicemici devono essere controllati prima della somministrazione preventiva e accuratamente monitorati nel corso del trattamento; può essere opportuna la somministrazione di soluzione glucosata.

    L’insorgenza di febbre emoglobinurica ("blackwater fever": caratterizzata da emolisi massiva, emoglobinemia e emoglobinuria), una rara reazione di ipersensibilità che può causare insufficienza renale anche ad esito letale, è più frequente nelle donne gravide.

    Gli effetti del farmaco possono aggravare le condizioni di soggetti con alterazioni del ritmo cardiaco (e.s. fibrillazione atriale, difetti di conduzione, blocchi) o altre gravi patologie cardiache, asma, emoglobinuria, neurite ottica, tinnito; in questi casi la somministrazione di chinina richiede particolare cautela.

    L’infusione rapida può causare ipotensione grave.

    L’uso concomitante di meflochina aumenta il rischio di convulsioni e di aritmie; la meflochina può essere somministrata solo dopo un intervallo di almeno 12 ore dall’ultima dose di chinina (vedere paragrafo 4.5).

    Particolare cautela e richiesta nei soggetti con insufficienza epatica o renale per la conseguente modifica della cinetica del farmaco.

    Informazioni importanti su alcuni eccipienti: nulla da segnalare.

    Gravidanza

    Gravidanza

    La chinina può causare effetti dannosi sulla gravidanza (in particolare suscettibilità alla ipoglicemia iperinsulinemica e alla febbre emoglobinurica (vedere paragrafo 4.4)) e sul feto (in particolare, ipoplasia del nervo acustico e conseguente sordità).

    Tuttavia, occorre tenere conto della pericolosità della malaria in gravidanza (specialmente nell’ultimo trimestre).

    La chinina deve essere somministrata nei casi di assoluta necessità quando i benefici attesi superino i possibili rischi.

    Allattamento

    La chinina è escreta nel latte materno in concentrazioni inferiori a quelle plasmatiche; nei lattanti con carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi può causare emolisi grave.

    Effetti Collaterali

    Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati della chinina organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

    Patologie cardiache:

    angina pectoris,

    torsione di punta,

    vasculiti,

    aritmie ventricolari,

    fibrillazione atriale,

    alterazioni della conduzione atrio-ventricolare,

    ipotensione grave (conseguente ad infusione rapida).

    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

    eritema multiforme,

    eruzioni cutanee,

    edema facciale,

    angioedema (specialmente al volto),

    arrossamento cutaneo transitorio,

    prurito,

    fotosensibilità,

    sudorazione eccessiva,

    necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell),

    porpora trombotica trombocitopenica.

    Patologie endocrine:

    ipoglicemia.

    Patologie gastrointestinali:

    disfagia,

    dolore epigastrico,

    dolori addominali,

    nausea,

    vomito.

    Patologie del sistema emopoietico:

    trombocitopenia,

    leucopenia,

    pancitopenia,

    porfiria,

    emolisi,

    coagulopatia,

    coagulazione intravascolare disseminata,

    ipoprotrombinemia,

    metaemoglobinemia,

    mielosoppressione,

    agranulocitosi.

    Patologie epatobiliari:

    epatotossicità (epatite colostatica) ed epatiti granulomatose.

    Disturbi del sistema immunitario:

    reazioni di ipersensibilità,

    fotosensibilità,

    lupus anticoagulante.

    Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo:

    miastenia gravis.

    Patologie del sistema nervoso:

    apprensione,

    confusione,

    emicrania, cefalea,

    agitazione, inquietudine,

    sincope,

    vertigini, convulsioni.

    Patologie dell’occhio:

    visione dei colori anomala,

    vista annebbiata,

    diplopia,

    nistagmo,

    fotofobia,

    scotoma,

    disturbi della vista,

    restringimento del campo visivo,

    cecità notturna, cecità temporanea,

    midriasi.

    Raramente: cecità.

    Patologie dell’orecchio e del labirinto:

    ototossicità,

    tinnito,

    ipoacusia,

    sordità (generalmente reversibile),

    vertigini.

    Patologie renali e urinarie:

    febbre emoglobinurica,

    sindrome uremico-emolitica,

    nefrite interstiziale,

    nefrotossicità,

    emoglobinuria.

    Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

    asma,

    infiltrato polmonare,

    depressione respiratoria,

    dispnea.

    Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

    Cinconismo - la somministrazione di chinina può causare tossicità dose-dipendente caratterizzata da un tipico corteo sintomatologico ("cinconismo"). Nelle forme lievi e presente: tinnito, cefalea, nausea, disturbi visivi (ad esempio: offuscamento, scotomi, fotofobia, alterata percezione dei colori), vertigini, dispnea, febbre.

    Proseguendo il trattamento o dopo dosi singole elevate compaiono: manifestazioni gastrointestinali (vomito, dolore addominale, diarrea), cardiovascolari (arresto sinusale, ritmo giunzionale, blocco atrio-ventricolare, tachicardia e fibrillazione ventricolare), cutanee (cute calda e arrossata, eruzione cutanee), depressione respiratoria, confusione mentale, convulsioni e peggioramento dei disturbi della vista (compresa la cecità temporanea).

    Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione

    Reazioni di ipersensibilità - La reazione più frequentemente osservata e un arrossamento cutaneo accompagnato da intenso prurito generalizzato.

    Altre reazioni meno frequenti sono: eruzioni cutanee (orticarioidi, papulari, scarlattiniformi), angioedema (specialmente al volto), alterazioni ematologiche (incluse trombocitopenia e coagulazione intravascolare disseminata), insufficienza renale acuta e asma.

    Raramente: febbre emoglobinurica ("blackwater fever") (vedere paragrafo 4.4).

    Altri - Febbre.

    Alterazioni del sito di somministrazione - La chinina e una sostanza molto irritante: dopo l’infusione endovenosa possono verificarsi tromboflebiti.

    Eccipienti

    Acqua per preparazioni iniettabili.

    Conservazione

    Conservare nel confezionamento originale ben chiuso per proteggere il medicinale dalla luce.

    Il concentrato deve essere utilizzato immediatamente dopo l’apertura della fiala; dopo la diluizione il medicinale deve essere utilizzato immediatamente; l’eventuale residuo deve essere eliminato.

    Non utilizzare il concentrato se l’aspetto e alterato.