Acido ursod ang (Angenerico spa)

Capsule rigide 20cps 300mg

da5.24 €
Principio attivo:Acido ursodesossicolico
Gruppo terapeutico:Terapia biliare
Tipo di farmaco:Farmaco generico
Rimborsabilità:A
Ricetta:Rr - ripetibile 10v in 6mesi
GlucosioNon presente
GlutineNon presente
LattosioNon presente



FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Indicazioni terapeutiche
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Posologia

Nell’uso prolungato, per ridurre le caratteristiche litogene della bile, la posologia media giornaliera è di 5 – 10 mg/kg; nella maggior parte dei casi, la posologia giornaliera risulta compresa fra 300 e 600 mg al giorno, dopo o durante i pasti e alla sera, per mantenere le condizioni idonee allo scioglimento dei calcoli già presenti, la durata del trattamento deve essere ininterrotta per almeno 4 – 6 mesi e fino anche a 12 o più, e deve essere proseguita per 3 – 4 mesi dopo la scomparsa radiologica od ecografica dei calcoli stessi.

Il trattamento non deve comunque superare i 2 anni.

Nelle sindromi dispeptiche e nella terapia di mantenimento sono sufficienti dosi di 300 mg al giorno. Le dosi possono essere modificate a giudizio del medico.

Controindicazioni
  • occlusione delle vie biliari
  • allattamento
  • età pediatrica
  • calcoli calcificati radio–opachi <p
  • coliche biliari
  • gravidanza
  • infiammazione acuta della colecisti
  • acidi biliari
  • ridotta motilità della colecisti
  • donne
  • epatopatie
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    Interazioni
  • statine
  • alluminio
  • calcio
  • dopo
  • agenti
  • ciprofloxacina
  • contraccettivi ormonali
  • colestiramina
  • estrogeni
  • interazione
  • ciclosporina
  • nota
  • antiacidi
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    Avvertenze

    Acido Ursodesossicolico deve essere assunto sotto controllo medico.

    Durante i primi 3 mesi di trattamento, i parametri di funzionalità epatica AST (SGOT), ALT (SGPT) e g –GT devono essere monitorati dal proprio medico ogni 4 settimane e in seguito ogni 3 mesi.

    Oltre a permettere l’identificazione di pazienti responsivi e non in trattamento per cirrosi biliare primaria, tale monitoraggio dovrebbe inoltre favorire una precoce diagnosi di un potenziale deterioramento epatico, particolarmente in pazienti con cirrosi biliare primaria in stadio avanzato.

    Quando utilizzato per la dissoluzione di calcoli colesterolici:

    Al fine di comprovare il miglioramento terapeutico e la temporanea identificazione della calcificazione dei calcoli, a seconda della loro dimensione, la colecisti deve essere visualizzata (colecistografia orale) con visione d’insieme e delle vie occluse in posizione ortostatica e supina (controllo tramite ultrasuoni) 6–10 mesi dopo l’inizio del trattamento.

    Se non è possibile una visualizzazione della colecisti con immagini a raggi X, o in caso di calcoli calcificati, contrattilità della colecisti danneggiata o episodi frequenti di coliche biliari, l’acido ursodesossicolico non deve essere utilizzato.

    Le pazienti donne che utilizzano ACIDO URSODESOSSICOLICO ANGENERICO per la dissoluzione dei calcoli biliari devono utilizzare metodi contraccettivi non ormonali poiché i contraccettivi ormonali possono causare un incremento della litiasi biliare (vedere sezioni 4.5. e 4.6).

    Iniziando trattamenti dissolutori a lungo termine, è opportuno effettuare un controllo preliminare delle transaminasi e della fosfatasi alcalina.

    In pazienti affetti da PBC (cirrosi biliare primitiva),all’inizio del trattamento raramente i sintomi clinici possono peggiorare ad es.

    Il prurito può aumentare. In questi casi il dosaggio di ACIDO URSODESOSSICOLICO

    ANGENERICO deve essere ridotto ad una capsula da 250 mg al giorno e poi gradualmente aumentato come descritto nella sezione 4.2.

    In caso di diarrea, la dose deve essere ridotta e in caso di diarrea persistente, il trattamento deve essere interrotto.

    Quando utilizzato per il trattamento della cirrosi biliare primaria di stadio avanzato:

    Molto raramente è stato osservato scompenso della cirrosi epatica, che è parzialmente regredito dopo l’interruzione del trattamento.

    In caso di diarrea, la dose deve essere ridotta e in caso di diarrea persistente, il trattamento deve essere interrotto.

    Il presupposto per instaurare un trattamento calcololitico con acido ursodesossicolico è rappresentato dalla natura colesterolica dei calcoli stessi; un indice attendibile in tal senso è rappresentato dalla loro radiotrasparenza.

    I calcoli biliari che presentano più elevata probabilità di dissoluzione sono quelli di piccole dimensioni in colecisti funzionante. L’avvenuta desaturazione della bile in colesterolo rappresenta un utile elemento di previsione per un buon esito del trattamento ma non è determinante, dato che la dissoluzione può avvenire anche per un processo fisico di formazione di cristalli liquidi indipendente dallo stato di saturazione.

    Nei pazienti con coliche biliari frequenti, con infezioni biliari, con gravi alterazioni pancreatiche o con affezioni intestinali che possono alterare la circolazione enteroepatica degli acidi biliari (resezione e stomia dell’ileo, ileite regionale, etc.) è consigliabile evitare l’uso dell’acido ursodesossicolico.

    Nei pazienti in trattamento per la dissoluzione dei calcoli biliari è opportuno verificare l’efficacia del medicamento mediante esami colecistografici o ecografici ogni sei mesi.

    Conservare con cura il medicinale e tenerlo fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

    Gravidanza

    Non vi è un numero sufficiente di dati riguardanti l’uso dell’acido ursodesossicolico, durante la gravidanza.

    Studi condotti sugli animali non hanno mostrato alcuna influenza dell’acido ursodesossicolico sulla fertilità (vedere sezione 5.3). Non sono disponibili dati sugli effetti sulla sterilità della donna dopo trattamento con acido ursodesossicolico. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva durante la prima fase della gestazione (vedere sezione 5.3).

    L’acido ursodesossicolico non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità.

    Le donne in età fertile devono essere trattate solo se utilizzano un metodo contraccettivo sicuro: si consigliano contraccettivi orali non ormonali o a basso contenuto di estrogeni.

    Tuttavia nelle pazienti che assumono acido ursodesossicolico per la dissoluzione dei calcoli, si raccomanda l’uso di un metodo contraccettivo efficace non ormonale, poiché i contraccettivi orali ormonali possono aumentare la litiasi biliare. Prima di iniziare il trattamento escludere una possibile gravidanza.

    Secondo i pochi casi documentati riguardanti donne in allattamento, i livelli di acido ursodesossicolico sono molto bassi e probabilmente non vi sono reazioni avverse nei lattanti.

    Effetti Collaterali

    Per la classificazione delle frequenze degli effetti indesiderati è stata usata la seguente convenzione:

    Molto comune (≥ 1/10),

    Comune (≥ 1/100 ma < 1/10),

    Non comune (≥ 1/1000 ma < 1/100),

    Rara (≥ 1/10000 ma < 1/1000)

    Molto rara (< 1/10000),

    Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

    Patologie gastrointestinali:

    In studi clinici, sono comunemente riportati episodi di feci pastose o diarrea durante la terapia con acido ursodesossicolico.

    Molto raramente, durante il trattamento della cirrosi biliare primaria si è verificato dolore addominale severo del quadrante destro superiore. Occasionalmente sono state riscontrate irregolarità dell’alvo, che generalmente scompaiono proseguendo il trattamento.

    Patologie epatobiliari:

    In casi molto rari si è verificata calcificazione dei calcoli biliari durante il trattamento con acido ursodesossicolico. Durante il trattamento della cirrosi biliare primaria di stadio avanzato, molto raramente è stato osservato scompenso della cirrosi epatica, che è parzialmente regredito dopo l’interruzione del trattamento.

    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

    Molto raramente, può manifestarsi orticaria.

    Segnalazione delle reazioni avverse sospette

    La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

    Eccipienti

    Amido, magnesio stearato, silice colloidale, gelatina, titanio diossido, E 132.

    Conservazione

    Non conservare a temperatura superiore a 30° C